martedì 15 marzo 2016

5 regole per migliorare la SEO del tuo sito... my 2016

Google mette in atto almeno 400 modifiche più o meno sostanziali al proprio algoritmo ogni anno, Bing poche più poche meno, fatto sta che qualsiasi motore di ricerca vuole garantire al proprio utente che effettua una ricerca, avere come primi tra i risultati, i migliori siti web che trattano l'argomento cercato.

Con questa premessa, quali in questo 2016 sono i 5 principali focus da tener d'occhio?
  1. Mobile = ottimizzare il sito web per la visualizzazione da mobile, realizzando o una versione mobile specifica o un sito web responsive;
  2. Immagini originali --> negli ultimi anni gira e rigira le immagini presenti nei db dei motori di ricerca sono quasi sempre le stessa, inserire all'interno del proprio sito delle immagini originali potrà migliorare il vostro rank;
  3. User experience = tenendo conto la premessa "avere tra i primi risultati siti inerenti alla ricerca effettualta", è opportuno avere nel proprio sito web un contenuto il più originali possibile e soprattutto focalizzato sul pubblico e allineato con la caratterizzazione della pagina;
  4. Parove chiave = le keywords ripetute su title, H1, ecc... hanno diminuito il loro peso rispetto a un tempo. Questo è dovuto molto alla capacità che i motori di ricerca hanno nell'interpretare i contenuti testuali. Il 75% circa delle ricerche effettuate sui motori di ricerca, contemplano combinazioni da 3 a 5 parole, questo comporta un maggiore targetizzazione della ricerca che comporta una estromissione di tutte quei risultati considerati generici;
  5. Testi = basta 300 e 600 caratteri per considerare un testo, un vero testo! Oggi si può vedere tranquillamente che, grazie ai punti precedenti, ci vogliono almeno 1200 o 1500 caratteri per far si che un testo sia valido per i motori di ricerca. Maggiore è il testo e i suoi contenuti in copywriting, migliore sarà il rank della pagina aggiungendo. Tra l'altro la più alta percentuale di condivisione di pagine sui social network la si ha di testi con più di 1500 caratteri.
In conclusione: per questo 2016 puntate sulla qualità delle vostre pagine e del vostro sito, aiutando gli utenti a farvi trovare con quello che effettivamente stanno cercando... la user experience e la SEO ve ne saranno grati.

lunedì 30 novembre 2015

Lavaggi ecologici e low cost con Save.El.En.



La lavatrice,si sa, è un elettrodomestico che consuma molta energia; riuscire ad utilizzarla al meglio, per risparmiare,  è quindi estremamente importante. Farlo è ora più semplice con Save.El.En Plus, il dispositivo che consente di risparmiare fino all'80% di energia elettrica e fino al 50% di detersivi.
Save.El.En Plus è un dispositivo di Asg srl: prodotto italiano brevettato e completamente Made in Italy che riduce i consumi di lavatrici ma anche di lavastoviglie.
Il semplice ma geniale DISPOSITIVO consente infatti  di collegare questi due elettrodomestici direttamente a fonti di acqua calda domestica quali caldaie,pannelli solari, termo camini e pompe di calore.
 In questo modo si ottiene  il risparmio dell'energia che lavatrice e lavastoviglie  utilizzano  per riscaldare l'acqua tramite la resistenza elettrica.
Ma i risparmi non finiscono qui; immettendo da subito acqua calda per i lavaggi ( grazie a Save El En Plus) si riduce  la quantità di detersivi utilizzati, si limita notevolmente  la formazione di calcare, si ottiene un bucato più morbido e bianco e stoviglie più brillanti, si evita il “salto del contatore” con più elettrodomestici in funzione, si  riduce  l'inquinamento.
Save.El.En Plus si abbina a qualsiasi lavastoviglie e lavatrice domestica con capacità di carico da 5 a 10 kg,: tradizionali,a basso consumo o a gettone e per installarlo non c'è bisogno di un tecnico.  E'sufficiente collegare il  dispositivo alla lavatrice o alla lavastoviglie  e all'impianto dell'acqua calda e fredda con i tubi  in dotazione e seguire le istruzioni inserite nel kit per renderlo operativo in pochi minuti . E' anche facile da usare poichè non comporta alcuna modifica alle abituali operazioni di  utilizzo degli elettrodomestici, basta semplicemente ridurre le quantità di detersivo,anticalcare e ammorbidente.
Per maggiori informazioni www.saveelen.com

mercoledì 19 agosto 2015

Agevolazioni fiscali per il Turismo Digitale

Anche per questo 2015 è attivo il bonus turismo, ovvero la tax credit per digitalizzare il turismo con un credito d'imposta sarà del 30% sulle spese sostenute.
Andiamo a capire meglio chi, come, quando e perchè potrà richiedere questi incentivi.

Chi ha accesso al credito?
Nel documento si parla esplicitamente di: agenzie viaggio, tour operator, esercizi ricettivi aggregati con servizi extraricettivi o ancillari, strutture extra-alberghiere (ovvero: affittacamere, ostelli, case e appartamenti per vacanza, residence, case per ferie, bed and breakfast, rifugi montani, ecc...) e strutture alberghiere con almeno 7 camere da letto (quindi: (alberghi, villaggio alberghi, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel, marina resort).
Diciamo che si comprende un po' tutto.

Per che cifra si può richiedere il rimboroso?
L'importo totale massimo delle spese eleggibili è di € 41.666 per ciascun soggetto ammesso ad averne diritto, quindi il 30% di tale spese saranno € 12.500 che sarà il credito d'imposta massimo al quale si potrà aver diritto.

Quali interventi rientrano nel decreto legge?
Le spese eleggibili per richiedere il credito di imposta sono molte e non riguardano solo la creazione di nuovi siti o portali ma anche su: formazione, impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il mobile, server, acquisto di spazi web, pubblicità/promozione online, booking online, acquisto di servizi di consulenza su sw e web....

Praticamente su tutto quello che ha a che fare col web, dal sito alla pubblicità, passando per la formazione!

E' ovvio che il tutto dovrà essere dimostrato e documentato regolarmente presentato dal/al commercialista ;-)

Per qualsiasi richiesta o informazione siamo a vs disposizione www.10d.it/tourism
Cerchiamo di sviscerare chi, come e perché richiedere questi incentivi. Se non avete intenzione di leggervi in forma integrale il documento ufficiale, di seguito ne riportiamo un sunto preciso. - See more at: http://www.bookingblog.com/il-tax-credit-per-il-turismo-digitale-e-operativo-si-puo-richiedere-gia-da-questanno/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.c4Gv0ezw.dpuf
Cerchiamo di sviscerare chi, come e perché richiedere questi incentivi. Se non avete intenzione di leggervi in forma integrale il documento ufficiale, di seguito ne riportiamo un sunto preciso. - See more at: http://www.bookingblog.com/il-tax-credit-per-il-turismo-digitale-e-operativo-si-puo-richiedere-gia-da-questanno/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.c4Gv0ezw.dpuf

venerdì 10 aprile 2015

Google preferirà i siti mobile friendly

Ebbene si, corre voce da un po' di tempo che a breve Google preferirà i siti web "mobile friendly", quindi RWD (Responsive Web Design) o con versione per tablet o smartphone dedicate, per le proprie SERP (pagine dei risultati) nei risultati organici.

La data fatidica sarà il 21 APRILE 2015!

L’annuncio arriva direttamente dal blog ufficiale per i webmaster del gruppo di Google, con un post che fissa per tale data l’entrata in vigore del nuovo algoritmo. L’obiettivo principale è quello di fornire all'utente i migliori risultati possibile in relazione alla ricerca fatta, indifferentemente dal supporto di utilizzo.Questo è un vantaggio non da poco per l'utente, perchè così saprà già che il sito è visibile ottimamente dal supporto di visualizzazione.

Era un po' di tempo comunque che Google aveva introdotto un'informativo tra le SERP, infatti quando facevamo una ricerca da smartphone appariva prima della descrizione del singolo risultato la scritta in grigio "Mobile friendly".
Il colosso Americano aveva già previsto e predisposto il tutto già nel 2014, o forse ancora prima, con dei tutorial e delle app per verificare se i siti web realizzati fossero mobile friendly.

Cosa cambierà per i siti web e per i proprietari? Tanto, perchè per fortuna o purtroppo, è giunta l'ora di fare uno step in avanti.



Noi della 10D abbiamo iniziato già da Febbraio 2014 una campagna di avvicinamento al mobile, andando a realizzare siti web responsive RWD (per siti di nuova realizzazione) o siti web mobile dedicati (per siti già in essere), così facendo siamo andati ad agevolare tutta la clientela.

E voi che sito avete? Risulta mobile friendly? Se volete maggiori informazioni contattateci.... www.10d.it

lunedì 27 ottobre 2014

L'Italia vista con gli occhi dei turisti

http://images2.corriereobjects.it/reportages/cronache/2014/turismo/media/italia.png

La nostra Italia vista dai turisti, appare non proprio come la conosciamo noi, infatti dalla cartina seguente, realizzata dal Corriere.it con i dati del 2012, risulta menomata e sproporzionata.

I dati e le stime future confermano che i turisti puntano maggiormente verso le città culturali più famose ma anche una crescita lenta della destinazione Italia rispetto ad altre mete, questo dovuto purtroppo ai servizi e ospitalità a volte scadenti che declassano alcune mete turistiche.


Purtroppo questo studio non è possibile confrontarlo con i dati del 2013, fattostà che non pensiamo ci possa esser stato un cambiamento così netto.
Di positivo comunque c'è che l'Italia viene vista dai turisti stranieri come quella dagli scenari da cartolina, dai luoghi e dalle città culturali per eccellenza, dalla moda e anche dal buon cibo!

Un’Italia con regioni deformate, così appare nella foto iniziale il nostro stivale basato con i dati dei turisti in base alle presenze (fonte: Corriere.it).

Amplifichiamo alcuni punti salienti di questa mappa e dell'articolo di Corriere.it del Luglio 2014:
  • Roma è la città più visitata scelta prevalentemente dal Americani, Russi, Spagnoli e Francesi;
  • Venezia è la seconda meta più visitata amata da Spagnoli, Francesi e Americani
  • il Veneto è stata la regione d'Italia col maggior numero di presenze turistiche con 40.387.375! La top3 in regione è: Venezia, Verona e il Lago di Garda;
  • Milano è sul gradino più basso del podio, scelta per la moda e lo shopping da turisti degli Emirati Arabi;
  • Firenze si trova al 4° posto, scelta da Americani e Spagnoli;
  • la Campania è la regione del Sud con il maggior numero di visitatori, grazie a Napoli, Sorrento e costiera, Amalfi e costiera, Capri, Pompei ed Ercolano;
  • la Sardegna 2 anni fa aveva il 30% degli arrivi totali, prediletta da Tedeschi, Francesi, Inglesi e scandinavi;
  • bene anche il Trentino Alto Adige in generale;
  • Emila Romagna, Puglia, Marche, Umbria, Liguria, Calabria e Piemonte sono considerate mete marginali.
Purtroppo possiamo denotare comequeste ultime regioni, come tra l'altro quelle addirittura non citate, stanno scomparendo, questo è un problema oltre un peccato, perchè se l'andamento sarà questo si andrà a perdere molte specificità locali!

Andiamo a capire quali sono i problemi di tutto questo

I problemi del turismo in Italia sono i problemi che ritroviamo nella politica, quindi: poca chiarezza, poca competitività, l'ostinazione di essere ancora legati al vecchio, il cambio generazionale che stenta a prender piede visto il periodo storico in cui viviamo.... possono bastare? No, perchè c'è da dire che siamo la nazione che ha il patrimonio Unesco più ampio (ben 50 siti Unesco) ma è anche vero che lo teniamo abbastanza male e soprattutto non lo valorizziamo che dovremmo, praticamente fin'ora abbiamo vissuto di rendita!!!

C'è da dire comunque che sì questi sono alcuni tra i problemi principali, ma anche che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, abbiamo anche eccellenze!.

Siamo ancora legati al vecchio, ci sono strutture fatiscenti che non seguono gli standard che un viaggiatore tipo vorrebbe trovare nella struttura turistica dove alloggia. Poi alziamo un velo pietoso sul web associato al turismo (quindi guide web, app, booking online, siti web turistici, ecc...), in Italia vi sono pochissime città smart, in ordine le migliori: Roma, Bologna, Torino, Firenze, Rimini, Ferrara, Ravenna, Bolzano e Bergamo. L'assurdo è che 5 di queste fanno parte di regioni non al vertice come mete scelte dai turisti stranieri.

Rimbocchiamoci le maniche.
Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
- See more at: http://www.bookingblog.com/italia-vista-dai-turisti-scompaiono-le-specificita-e-la-crescita-va-a-rilento/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.geZlYvSj.dpuf
Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
- See more at: http://www.bookingblog.com/italia-vista-dai-turisti-scompaiono-le-specificita-e-la-crescita-va-a-rilento/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.geZlYvSj.dpuf
Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
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Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
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martedì 21 ottobre 2014

Quanto importanti sono le foto per un sito web?

Le foto da inserire in un sito web o quelle utilizzate per crearlo non sono da prendere alla leggera, soprattutto ora che le immagine sul web la fanno da padrone; vedi i social dedicati alle immagini quali Flickr, Picasa, adesso anche Facebook, Pinterest, ecc...

Per un'azienda non turistica le foto sono importanti fino ad un certo punto ma per un hotel le foto sono fondamentali!
Le immagini sono capaci da far cambiare l'idea di una struttura sia in positivo che in negativo, esse arrivano al cervello umano e lo emozionano più di 1000 righe di testo espressive... esse sono il veicolo principale per il turismo, i testi e i servizi offerti fanno da cornice.

Dovete essere voi ad indicare al fotografo cosa volete e come lo volete, lui dovrà saper mettere in pratica le vostre esigenzem questo per non rischiare di ritrovarvi "in mano" foto che non vi rappresentano.

http://www.jeffbullas.com/wp-content/uploads/2012/05/Images-Infographic.png

Qui sopra troverete un link verso un'infografica realizzata da MDG Advertising, alcuni dati su tutti per rafforzare l'idea di avere immagini importanti sono per l'incremento di visite e/o conversioni
- +67% dei consumatori sono propensi a contattare un'azienda o acquistare un bene se le foto sono fatte "a regola d'arte";
- +14% se ci sono testi e foto;
- +20% se ci sono testi e video;
- +48% se presenti testi, foto e video;
- +77% se oltre al punto precedente vi sono altri media.

Quindi se state pensando di farvi realizzare un nuovo servizio per il vs nuovo sito web o per aggironare le foto presenti, pensate bene a quello che volete ottenere.

Ecco a voi 5 semplici domande alle quali rispondere per aiutarvi in questo lavoro:
  1. Come utilizzerò le nuove foto?
  2. Per realizzare un nuovo sito web, che tipologia di foto mi serviranno?
  3. Su cosa desidero puntare maggiormente?
  4. A che tipo di target voglio arrivare?
  5. Che immagine voglio dare del mio hotel/azienda?
Rispondete a questi semplici domande, troverete la strada giusta, nel caso abbiate bisogno contattateci.... fin'ora abbiamo aiutato molte aziende più e meno importanti, a realizzare un ottimo sito web con ottime foto al proprio interno: info[at]10d.it.


mercoledì 15 ottobre 2014

Google PPC: quanto aiutano i link sponsorizzati il nostro brand?

Qualunque sia il settore di un'azienda (turistico, commercio, B2B, B2C, ecc...)  che fa una campagna Google PPC, ha lo scopo di vendere o convertire, siano esse richieste informazioni, prenotazioni, iscrizioni, ecc...
Questo perchè, per il semplice motivo che una campagna PPC è più immediata rispetto a un posizionamento organico e in aggiunta si ha la possibilità di monitorare al 101% i costi, annunci, parole chiave, geolocalizzazione, ecc...

Ma perchè oltre che al posizionamento naturale (da non sottovalutare e da non escludere assolutamente da una campagna marketing che si rispetti!!!) conviene puntare sui link sponsorizzati? Semplice, Google a fine giugno ha pubblicato una ricerca che supporta che l'utilizzare il PPC sulla rete di ricerca di Google aiuta ad aumentare la diffusione del brand dell'azienda, hotel o altra company (thinkwithgoogle.com).

C'è da dire comunque che magari o forse, uno studio fatto da un'azienda su se stessa... difficilmente è negativo, soprattutto se reso pubblico. Fatto sta che non è errato perchè come dicono alcuni politici, marketer o imprenditori: "nel bene e nel male, basta che se ne parli", questo è uno dei punti cardine della brand awareness.

What is brand awareness?
Definizione tratta da Wikipedia sulla brand awareness (conoscenza di marca) “definisce la capacità di una domanda di identificare un particolare brand”. In poche parole, più la vostra brand awareness è alta, più il vostro brand è conosciuto; questo vale anche per qualsiasi hotel, azienda, negozio, sito web, ecc...

Secondo Google i link sponsorizzati sulla rete di ricerca farebbero aumentare la notorietà spontanea del brand ma anche il grado con cui la domanda associa istintivamente il brand a un certo prodotto.

Il brand si ricorda l’80% in più dopo aver visto un annuncio

Per quanto riguarda la brand awareness di un hotel, è molto importante in particolar modo se l’hotel ha aperto da poco o se la sua reputazione è ancora debole perché con poche recensioni all’attivo o cambio gestione.
Un po' quello che abbiamo realizzato assieme al nuovo staff dell'Hotel Geranium di Mykonos quando qualche anno fa hanno acquisito la struttura che aveva una reputazione, lasciata dalla precedente gestione, non molto rosea (case history Hotel Geranium).

Lo stesso vale anche per gli hotel ubicati in località molto competitive, dove farsi notare è assai difficile.

Come aumentare la brand awareness col PPC?
Fatto salvo casi particolari, all’hotel conviene sempre investire una piccola somma di denaro (mensile o stagionale) nella protezione del proprio brand.
Anche se i costi possono rivelarsi alti, molto speso conviene anche investire in campagne branding con link sponsorizzati contenenti combinazioni che non hanno nulla a che vedere col brand ma che possono attrarre target in linea con quelli della vostra struttura. Sia chiaro che in questo caso gli annunci dovranno contenere il nome dell’hotel nel testo dell’annuncio!


In questo articolo abbiamo argomentotato un po' quello che andiamo a spiegare alle azienda che ci scelgono per i nostri servizi, per approfondimenti su marketing e brand 10d.it/brand.

martedì 14 ottobre 2014

Sorry...

...ci scusiamo per l'assenza prolungata di nuovi post ma purtroppo/per fortuna il lavoro ha ci "rubato" energie per terminare dei lavori tra i quali Enobiotech www.enobiotech.com e Lafert www.lafert.com.
Da oggi riprenderemo le nostre pubblicazioni periodiche... buona giornata, anzi: buon pranzo!

martedì 21 gennaio 2014

I 5 principi base del social media marketing

Sembrano cose basilari, ma a volte notiamo come all'interno dei social network chi fa social media marketing dimentica un po' spesso i 5 principi base del buon SMMarketer:
  1. sii gentile
  2. sii te stesso
  3. prestare attenzione
  4. saper chiedere aiuto
  5. divertirsi


lunedì 30 dicembre 2013

Alcuni risultati di Tripadvisor

Pubblicati nei giorni scorsi alcuni risultati 2013 di Tripadvisor.
Il report è stilato sui vari "più" che sono presenti: la nazione che più ha fatto recensioni, la nazione che più ha viaggiato, le mete che hanno avuto più recensioni, la nazione che ha pubblicato più foto, ecc...
Dati interessanti, soprattutto per le imprese turistiche che si preparano alla stagione estiva 2014 e a quelle che la stagione ce l'hanno in corso.
Tripadvisor: "i più del 2013".

tripadvisor report 2013 "i più" 

Vi auguriamo a tutti un Felice Capodanno!
XD

venerdì 2 agosto 2013

Quello che accade ogni 60 secondi nel web

 

Qmee ha pubblicato questa infografica sulle cose che accadono in 60" sul web, elenchiamo le principali o meglio, quelle che più ci interessano:
  • 20.000.000 di foto pubblicate su Flickr
  • 278.000 tweet
  • 10.000 utenti attivi su Pinterest
  • 2.000.000 ricerche su Google
  • 18.000.000 di "Like" su Facebook
  • 571 nuovi siti vanno online
  • 70 nuovi domini registrati
  • 204.000.000 e-mail spedite

giovedì 25 luglio 2013

Fattori di posizionamento SEO secondo il Ranking di Google

L'agenzie periodicamente espongono sul web la loro visione o idea relativa ai fattori di posizionamento organico SEO sul Google.
Il posizionamento organico su Google e nei vari motori di ricerca, non è una scienza esatta o sempre vera (almeno per ora), quindi tutti i dati che vengono presentati sono dati dallo studio delle statistiche. Quindi c'è da ricordare che i fattori elencati nel grafico seguento sono fattori di correlazione e non come moltri penseranno fattori di causa.
In poche parole, seguendo alla lettera questi vari fattori non è assolutamente detto che il nostro sito o la nostra pagina ottenga un buon posizionamento su Google rispetto a un concorrente; quindi attenzione sempre a come usate queste e altre informazioni... un vero esperto SEO o una seria agenzia SEO, le prende sempre in considerazione ma le valuta sempre in base alle proprie esperienze di lavoro maturate a riguardo.

L'elenco di fattori è creato statisticamente tenendo conto i fattori presenti all'interno di siti o pagine ben posizionate.



Riassumendo un 4 punti il grafico precedente possiamo dire che:
  1. la link popularity (fatta bene!) ha ancora il proprio peso;
  2. i fattori di ottimizzazione SEO on-page sono sempre importanti;
  3. essenziali sono i fattori social;
  4. curate i contenuti del sito web.
(i dati sono redatti su ricerche e statistiche svolte negli USA)

mercoledì 17 luglio 2013

Il web marketing e i contenuti creativi

L'infografica che segue (realizzata da RedRocketMedia e online su Tnooz) evidenzia come i contenuti (web copy wrinting e non solo) sono ritenuti importanti per gli utenti del web. Recensioni, articoli, opinioni, guide, meteo, video o immagini, informazioni sulla località, ecc... sono una fonte importantissima di nozioni per gli utenti che devono scegliere un bene/servizio rispetto ad un'altro.
Questo è validissimo soprattutto per il settore del turismo ma anche chi non è di questo settore deve far attenzione ad alcune di questo cose.

Nello specifico questa infografica è stata realizzata per il turismo.

Si nota come grande importanza oltre al sito la fanno anche i social network come mezzo per comunicare, interagire e diffondere o reperire le notizie.

Di seguito alcune considerazioni su come realizzare un content marketing che abbia un buon riscontro:
  1. recensioni: puntate su di esse, sono importanti per avere nuovi clienti! incentivate i clienti a lasciare un commento su di voi, condividetele sul sito, social network, ecc... sono contenuti veri e agli utenti piacciono e "ascoltano" i contenuti veri;
  2. guide: se siete un'azienda legata al turismo o turistica, realizzare una sezione specifica alla guidi sulla o sulle località, contenenti informazioni su locali, ristoranti, negozi, ecc... date la possibilità agli utenti di iscriversi alla vs newsletter o alla vs pagina Facebook (o Twitter, Pinterest, Flickr e chi più ne ha più ne metta) e informateli periodicamente (non troppo però);
  3. social network: condividete con gli utenti qualsiasi cosa vi riguardi, usando i vs profili social in maniera creativa e soprattutto non pubblicate gli stessi contenuti (soprattutto testuali) in ogni social, personalmente non è il massimo. Ricordatevi la forza delle immagini, che rendono più di molte parole ma una cosa su tutte: siate friendly!
  4. blog: non è facile gestire e manutenere un blog, infatti esso ha bisogno di tempo e risorse per pubblicare contenuti e quant'altro. Se è un impegno troppo gravoso la via più semplice è quella di utilizzare la sezione news & eventi del vs sito (se non l'avete meglio realizzarla) come un "mini blog", così facendo aggiornerete i vs utenti con tutte quelle info che sono periodiche e allo stesso tempo dimostretere che sito e azienda sono vivi. Al proprio interno ("miniblog" o blog) inserite informazioni legate all'azienda o al territorio: eventi locali, ricette, last minute, informazioni aggiuntive sull'albego, trattamenti benessere che fate, ecc... tutte quelle cose che possono dare alla vs attività una marcia in più (che essa sia turisca o meno, l'importante è che siano coerenti col vs settore di riferimento)! Questo è un toccasana anche per i motori di ricerca, perchè reperiscono nuovi contenuti;
  5. testi: calibrate bene i contenuti testuali dei vostri siti, realizzate contenuti testuali specifici e ottimizzati (web content optimization), i motori di ricerca ve ne saranno grati!


mercoledì 10 luglio 2013

10 strategie web per ottenere link naturali

Con l'introduzione di Panda prima (2011), Penguin 1.0 in mezzo (2012) e Penguin 2.0 poi (2013), Google sta dando una bella sfoltita ai bad link entranti nei siti web, penalizzando e non di poco gli interessata.

Di seguito vi elenchiamo 10 strategie web per ottenere link naturali, far parlare di voi clienti, utenti e media.
Il nostro suggerimento è quello di portare avanti, con l’aiuto Nostro (www.10d.it) o del vostro attuale partner web, delle strategie per distinguervi dalla massa e far così arrivari link buoni al vostro sito in modo legale e assolutamente naturale, ecco come:
  1. avere un blog o una sezione eventi aggiornata: la freschezza, l'unicità e la rilevanza dei contenuti è un fattore fondamentale per posizionarsi sui motori di ricerca e per essere rintracciati dagli utenti con la coda lunga delle parole chiave. Per non avere un sito statico dovete stabilite con lo staff o col partner web un piano editoriale per avere una sezione sempre aggiornata con eventi, fiere, novità, consigli di viaggio, cucina, nuovo prodotto, ecc... (in base al vsostro settore di riferimento).
  2. curate la vostra reputazione: se avete un'ottima reputazione, saprete anche quant’è facile che si parli di voi su forum, blog di settore, blog personali, siti, ecc... senza contare i link che verranno inseriti e condivisi all'interno dei social network, i quali magari non vi aiutano al posizionamento ma di sicuro vi porteranno visite in target e aiuteranno i passaparola (da sempre in marketing più forte!). Il massimo sarebbe se qualche relatore, giornalista o... scrivesse una recensione su di voi e l'articolo venisse pubblicato online su siti di alta rilevanza... un'importante trampolino di lancio! Siate voi nel settore turistico che non.
  3. organizzare eventi: se siete un hotel l'organizzazione di una mostra negli spazi interni, un evento gratuito, cene o aperitivi a tema se siete ristorantori, oppure altre tante cose che non stiamo qui ad elencare, saranno un ottimo modo per attirare l’attenzione di quegli utenti che prima non vi conoscevano, oppure (tornanado al punto precedente) dei media.
  4. collaborare con altre realtà del territorio: sempre per risvegliare l’interesse dei media e della collettività, perché non far rete con le altre realtà del territorio, per promuoverlo e per promuoversi? Per esempio esempio potete sfruttare la cucina (per bar, ristoranti, hotel, gelaterie, ecc...) con prodotti a km 0 (oggi vanno molto di moda); organizzare tour enogastronomici nelle zone vicine; oppure realizzare eventi con entitò locali nei vostri spazi o in attività locali.
  5. proponete servizi unici e introvabili: un cosa che attira l'attenzione è la curiosità, la particolarità, i servizi unici e introvabili. Ci sono molti hotel che per destare interesse nel pubblico e nei media hanno puntato sull’offerta di servizi innovativi che hanno fruttato loro moltissima notorietà, i telegiornali nel periodo estivo ci bombardano con queste notizie (più o meno sensate o interessanti) ma si sa... l'importante è far parlare!
  6. offerte virali: anche le offerte più sorprendenti possono diventare virali e far parlare di voi.
  7. diventate una case history: fare da cavia per strategie di web marketing o marketing innovative con nuovi prodotti può rivelarsi un’arma vincente. Potreste diventare voi una vera e propria case history per altri concorrenti.
  8. sostenere cause benefiche: quando si dice unire l’utile al dilettevole… avete mai pensato di organizzare degli eventi, delle raccolte fondi o dei concorsi atti per sostenere associazioni, ONLUS o NoProfit benefiche? Può aiutare alla reputazione... e molto anche!
  9. fate dei concorsi: poche cose sono virali tanto quanto i concorsi (a premi) dove in palio ci sono soggiorni in hotel o cene in ristorante. Trovate un concorso originale, che crei engagement tra gli utenti e i clienti, che dia il là al buzz online nei social network e sui media ufficiali. Magari non è un punto ottimale a tutti settori, però non si può mai sapere dove ci porterà l'inventiva e l'immaginazione.
  10. infine siate audaci!

venerdì 21 giugno 2013

Come sfruttare le visite da mobile (smartphone e tablet) nel turismo e non solo

Diversi studi hanno recentemente evidenziato che l'uso di dispositivi mobile per fare ricerche online è in continua crescita.
Lo smartphone sta diventando sempre più importante, tanto da essere utilizzato sia fuori casa che in casa.
Solo negli USA il traffico online verso le directory e altre risorse locali da mobile è più che quadruplicato nel corso del 2012, andando a fare il 27% del traffico web totale nel solo mese di dicembre. +6% rispetto all’anno 2011.

Alcuni dati relativi alla crescita a livello globale del settore mobile e tablet:
- traffico dati mobile +70% nel 2012;
- uso medio degli smartphone +81% nel 2012;
- in Italia il traffico mobile del 3° quadrimestre del 2012 ha fatto un aumento annuale del +32%.

Per quanto riguarda il turismo l'utente medio cerca informazioni e posizione dell’hotel, ma il 47% degli utenti smartphone preferisce i siti ufficiali degli hotel alle directory per cercare contatti, mappa e indicazioni stradali.

Lo scorso anno è cresciuto molto anche il numero di utenti che usano il mobile per cercare i contatti di aziende attraverso i siti più noti di Local Search, come Google Local/Maps o Bing Local, quindi non solo turismo!

Tenendo conto queste riflessioni dobbiamo farci una domanda: come sfruttare il mobile a vantaggio della nostra azienda?

Semplice: avere un sito mobile ottimizzato e per le imprese turistiche un booking engine integrato. Questo premierà sia l’esperienza di navigazione dell’utente, che potrà trovare quello che desidera direttamente su mobile, sia il vostro hotel che potrà incrementare le prenotazioni dirette senza rischiare che il cliente abbandoni il processo solo perché sta usando uno smartphone. Le stesse cose sono valide sia per siti B2B, quindi siti aziendali, sia per siti B2C un esempio su tutti: un sito di e-commerce.

Alcune conclusioni sull'argomento sono relative all'importanza che un'azienda (turistica o meno) dia alla fruizione del proprio sito web anche da dispositivi mobile.
In particolare sarà fondamentale concentrarsi su:
  • sito web visibile da mobile in versione dedicata o responsive (tutti i settori)
  • booking engine ottimizzati per mobile (turismo)
  • presenza forte sui social network generici e quelli geolocalizzati, da Facebook a Google + fino a Foursquare (tutti i settori)
  • Campagne Adwords pay per click pensate anche per mobile con le campagne Potenziate (tutti i settori)
  • e-commerce fruibile anche da mobile (tutti i settori)

martedì 11 giugno 2013

I trend turistici per l'estate 2013 made in U.S.A.

Questo post nasce per ispirare e dare spunto al web marketing turistico e non solo, per questo 2013 e magari per 1 massimo 2 anni successivi.
Negli Stati Uniti d'America quest'estate 2013 (per ora avara di bel tempo), porta grosse novità per quanto riguarda i trend che seguono i viaggiatori a stelle e strisce. Infatti una delle più grandi aziende di ospitalità USA ha condotto un sondaggio via mail, al quale hanno parteciparo circa 1200 persone (esclusivamente americane); scopo del sondaggio: capire interessi e aspettative dei viaggiatori in questo 2013.
Ecco i risultati riassunti in 10 punti:
  1. si ritorna alla prenotazione anticipata - dopo anni di last minute e ultimamente con i coupon, un America si torna alla pianificazione anticipata delle proprie vacanze. Le strutture infatti per battere la crisi, stanno istruendi i viaggiatori a prenotare con largo anticipo, offrendo loro sconti, upgrade gratuiti o pacchetti con valore aggiunto;
  2. le vacanze più brevivincono su quelle lunghe - questo trend l'abbiamo visto crescere in Italia, soprattutto per problemi economici, magari approfittando di voli low cost. Il 76% dichiara di pinificare più "uscite" brevi durante l'estate (per imbarcarsi in un'avventura o imparare qualcosa di nuovo), mentre chi ha scelto una vacanza lunga nel 66% dei casi sceglie il mare per il relax;
  3. low cost battuto dal valore aggiunto - il 72% dei partecipanti dichiara il valore, definito come “qualcosa anche di più costoso, ma che ne valga la pena” a batte di gran lunga il fattore costo/budget, quindi il low cost...il perchè di tutto ciò, semplice: breve ma intenso, poco ma di qualità;
  4. i social network aiutano e ci seguono in vacanza - trend di crescita come il 2012 per i social network, buona parte degli intervistati affermano di controllare la presenza e le recensioni delle strutture (hotel, ristoranti, ecc...) nei social network per pianificare le vacanze (Tripadvisor, Yelp, Pinterest, foursquare e Instagram su tutti). Un 35% dichiara di mantenere informati amici e parenti con foto e post sui social network;
  5. il cibo nelle sue varie sfaccettature - il cibo impazza per tv con programmi più o meno interessanti, più o meno istruttivi, più o meno belli... fatto sta che il cibo è una delle cose che il viaggiatore 2.0 guarda, infatti:
    • 15% dichiara di scegliere per la buona cucina, locale è meglio;
    • 33% controlla le recensioni su Yelp per scegliere i ristoranti;
    • 55% ama avere in camera la macchinetta del caffè (anche a cialde);
    • 23% cerca un'offerta comprensiva di cucina salutare (soprattutto se in presenza di bambini).
  6. attività con l'intera famiglia - il tempo da trascorrere in famiglia è sempre poco, allora l'opzione è quella di fare le vacanze assieme, comprensive di attività da svolgere con la prole al seguito;
  7. a volte si viaggia senza figli - 33% delle famiglie americane dichiara che per le farei lascerà i figli a acasa da parenti o amici;estate
  8. viaggio da solo - non sono pochi.... anzi! Il 65% di queste persone nell'estate 2013 è alla ricerca di attività e programmi di apprendimento: per la maggior parte sono tutti in cerca di attività d’avventura (surf, arrampicata, ecc...);
  9. ritorno alle origini - il 22% ha indicato come vacanza la tipica gita in auto su percorsi panoramici, mentre l’82% pensa che i Parchi Nazionali siano una delle mete favorite per quest'anno. Quindi un 2013 in fuga dal caos cittadini;
  10. vacanza d'apprendimento - il 47% degli intervistati ha espresso il vorrebbe di imparare a fare un qualcosa di nuovo durante le vacanze: 38% corsi di cucina o degustazione enologica/birra e il 52% lezioni per imparare delle attività all'aria aperta.
Alla fine, tirando le somme, alcuni consiglio: pensate alle famiglie e ai single, offrite pacchetti sconto o con plus a chi prenota prima, siate promotori di attività e delle bellezze del vs territorio.

giovedì 9 maggio 2013

Vendita e promozione on-line con Pinterest

Pinterest (pinterest.com/web10d/)all'estero sta diventando un ottimo mezzo per veicolare i brand e fare web marketing, il perchè?
Semplice, sfrutta le immagini per comunicare, coinvolfere, socializzare e posizionare con la forza che solo loro sanno dare!

Dopo aver condotto uno studio su oltre 7.000 utenti iscritti e attivi secondo cui Pinterest, oltre ad essere un passatempo, è anche considerato un canale ideale per trovare ispirazione su cosa acquistare (in qualsiasi settore: turismo, casa, cibo, moda, ecc...), battendo di gran lunga Facebook.

Sono già molti i siti di e-commerce che stanno promuovendo i loro prodotti su Pinterest; ricordando a tutti che è un social utilizzato in prevalenza da donne, gli argomenti trainanti potranno essere: fashion, accessori, ricette, idee viaggio, ecc...

Per aiutarvi ecco 4 semplici input:
  1. Emotività - su Pinterest quello che conta è colpire l’attenzione dell'utente tramite immagini. Associate alla vostra immagine un'offerta, che sia accattivante ma ricordatevi le foto... devono emozionare, trasportare e ammaliare l'utente!
  2.  Promozione - utilizzare hashtag oppure parole chiave specifiche sul vostro settore e relative ad offerte con le quali vorreste apparire nei motori di ricerca, così facendo si potranno avere altre chance di apparire maggiormente rispetto ai vostri concorrenti.
  3. Gift - per entrare a far parte della sezione gift di Pinterest, basterà aggiungere il prezzo all'interno della descrizione (esempio: $ 10).
  4. Prezzo - sicuramente vi siete accorti che ci sono parecchie di immagini di abiti e oggette vari, con il prezzo in evidenza nell'immagine (soprattutto quelle di siti di vendita). Bene, perchè non fare una cosa simile anche voi? La vostra immagine risalterà e attrarrà più l'attenzione rispetto ad un'altra "classica". Questo è valido per tutte le attività: strutture ricettive o altro. Se proprio non volete mettere il prezzo... allora inserite nella foto "sconto del xx%" oppure "offerta speciale".
Se avete bisogno di altre informazioni sul social media marketing... contattateci: www.10d.it 

lunedì 22 aprile 2013

GoMo e la promozione su mobile by Google


Dopo le nuove e tanto criticate o amate (da alcuni) Campagne Potenziate e lo studio Mobile Search Moments appena rilasciato da Google per dimostrare il peso del mobile nel generare  conversioni, nell’ultima settimana Google ha sfoderato ben 3 nuove mosse di promozione del mondo mobile, ovvero:
  1. Mobile Playbook – “La guida per vincere con il mobile, dedicata ai dirigenti super impegnati”: mini guida con stime e consigli utili sul mondo mobile;
  2. Full Value of Mobile – “Comprendi il vero valore del mobile per la tua attività”: uno strumento interattivo per stimare il rendimento reale che possono avere le campagne Adwords su mobile;
  3. How To Go Mo – “Mobilise  your site now” disponibile in 29 lingue, un vero e proprio mini sito di promozione per i siti mobile.
Tutti questi strumenti mirano chiaramente alla diffusione del mobile per fare ricerce, acquistare, ecc... Il nostro caro e vecchio (forse questo no!) Google è a conoscenza che il numero di utenti che accede a Internet da mobile ogni giorno è in netto aumento, per questo ha l'interesse di far investire le aziende sugli annunci mobile!

Il mondo del mobile sappiamo che al momento interessa maggiormente l'informazione e il turismo, però a Google interessa maggiormente il secondo, perchè l'indotto degli annunci sponsorizzati (PPC) è florido con voli, hotel, agenzie, ecc...

Una ricerca-studio fatta da Google e una grande catena alberghiera americana, dimostrerebbe come, con la sola implementazione di una click-to-call per visualizzare il numero telefonico cliccabile e la localizzazione per offrire mappe e percorsi (direttamente nell'annuncio sponsorizzato), abbiano dato ottimi risultati, eccoli:

  • +20% prenotazioni da mobile al mese
  • +200% traffico da mobile
  • +20 volte ROI sul PPC mobile
Visto i risultati a questo punto c'è da fare una riflessione... funzionerà anche in Italia? Secondo noi si, magari non subito ma nel breve periodo sarà indispensabile. Step successivo le misurazioni.

giovedì 4 aprile 2013

Il rapporto c’è tra recensioni e prenotazioni in Tripadvisor

Un sondaggio realizzato a fine 2012 da TripAdvisor in collaborazione con PhoCusWright, porta alla luce il rapporto che all'interno di questo social network c'è tra recensioni e prenotazioni.

Intervistando quasi 3000 utenti nell'arco del 2012, le conclusioni sono queste: gli utenti scrivono recensioni online per raccontare una loro esperienza in una struttura ricettiva,  soprattutto esperienze positive, non si fidano di hotel privi di recensioni ma su tutto danno molta attenzione agli hotel che rispondono e come alla propria clientela.

Riassumiamo per punti i risultati:
  • recensioni positive: nel 74% dei casi gli utenti di Tripadvisor scrivono recensioni positive, quindi dire che vi si trovano solo recensioni negative è un mito da sfatare
  • massima credibilità: il 98% degli intervistati considera le recensioni presenti accurate e veritiere
  • recensioni importanti prima della prenotazione: l'87% dichiara che prima di prenotare una struttura ricettiva si aiutano e informano tramite le recensioni presenti
  • giudizi estremi ignorati: poco meno del 60% ignora i commenti troppo positivi o troppo negativi
  • zero recensioni = nessuna prenotazione: quasi il 50% ha dichiarato che se non trova nessuna recensione in una struttura, non prenota
  • importante che l'hotel risponda: il 78% degli intervistati ha dichiarato che "vedere l'hotel rispondere ad un utente" vuol dire che ha cura del cliente; sempre il questo punto il 57% dichiara che una risposta aumenta la probabilità nella prenotazione
  • come rispondere: il 64% afferma che una risposta troppo aggressiva, difensiva o non corretta da parte della struttura, lo scoraggia dal prenotare
 Quindi albergatori... siate contenti delle vostre recensioni e curate maggiormente i vostri utenti.