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lunedì 27 ottobre 2014

L'Italia vista con gli occhi dei turisti

http://images2.corriereobjects.it/reportages/cronache/2014/turismo/media/italia.png

La nostra Italia vista dai turisti, appare non proprio come la conosciamo noi, infatti dalla cartina seguente, realizzata dal Corriere.it con i dati del 2012, risulta menomata e sproporzionata.

I dati e le stime future confermano che i turisti puntano maggiormente verso le città culturali più famose ma anche una crescita lenta della destinazione Italia rispetto ad altre mete, questo dovuto purtroppo ai servizi e ospitalità a volte scadenti che declassano alcune mete turistiche.


Purtroppo questo studio non è possibile confrontarlo con i dati del 2013, fattostà che non pensiamo ci possa esser stato un cambiamento così netto.
Di positivo comunque c'è che l'Italia viene vista dai turisti stranieri come quella dagli scenari da cartolina, dai luoghi e dalle città culturali per eccellenza, dalla moda e anche dal buon cibo!

Un’Italia con regioni deformate, così appare nella foto iniziale il nostro stivale basato con i dati dei turisti in base alle presenze (fonte: Corriere.it).

Amplifichiamo alcuni punti salienti di questa mappa e dell'articolo di Corriere.it del Luglio 2014:
  • Roma è la città più visitata scelta prevalentemente dal Americani, Russi, Spagnoli e Francesi;
  • Venezia è la seconda meta più visitata amata da Spagnoli, Francesi e Americani
  • il Veneto è stata la regione d'Italia col maggior numero di presenze turistiche con 40.387.375! La top3 in regione è: Venezia, Verona e il Lago di Garda;
  • Milano è sul gradino più basso del podio, scelta per la moda e lo shopping da turisti degli Emirati Arabi;
  • Firenze si trova al 4° posto, scelta da Americani e Spagnoli;
  • la Campania è la regione del Sud con il maggior numero di visitatori, grazie a Napoli, Sorrento e costiera, Amalfi e costiera, Capri, Pompei ed Ercolano;
  • la Sardegna 2 anni fa aveva il 30% degli arrivi totali, prediletta da Tedeschi, Francesi, Inglesi e scandinavi;
  • bene anche il Trentino Alto Adige in generale;
  • Emila Romagna, Puglia, Marche, Umbria, Liguria, Calabria e Piemonte sono considerate mete marginali.
Purtroppo possiamo denotare comequeste ultime regioni, come tra l'altro quelle addirittura non citate, stanno scomparendo, questo è un problema oltre un peccato, perchè se l'andamento sarà questo si andrà a perdere molte specificità locali!

Andiamo a capire quali sono i problemi di tutto questo

I problemi del turismo in Italia sono i problemi che ritroviamo nella politica, quindi: poca chiarezza, poca competitività, l'ostinazione di essere ancora legati al vecchio, il cambio generazionale che stenta a prender piede visto il periodo storico in cui viviamo.... possono bastare? No, perchè c'è da dire che siamo la nazione che ha il patrimonio Unesco più ampio (ben 50 siti Unesco) ma è anche vero che lo teniamo abbastanza male e soprattutto non lo valorizziamo che dovremmo, praticamente fin'ora abbiamo vissuto di rendita!!!

C'è da dire comunque che sì questi sono alcuni tra i problemi principali, ma anche che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, abbiamo anche eccellenze!.

Siamo ancora legati al vecchio, ci sono strutture fatiscenti che non seguono gli standard che un viaggiatore tipo vorrebbe trovare nella struttura turistica dove alloggia. Poi alziamo un velo pietoso sul web associato al turismo (quindi guide web, app, booking online, siti web turistici, ecc...), in Italia vi sono pochissime città smart, in ordine le migliori: Roma, Bologna, Torino, Firenze, Rimini, Ferrara, Ravenna, Bolzano e Bergamo. L'assurdo è che 5 di queste fanno parte di regioni non al vertice come mete scelte dai turisti stranieri.

Rimbocchiamoci le maniche.
Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
- See more at: http://www.bookingblog.com/italia-vista-dai-turisti-scompaiono-le-specificita-e-la-crescita-va-a-rilento/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.geZlYvSj.dpuf
Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
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Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
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Mettici il Veneto, il Trentino e la Lombardia. Aggiungi il Lazio e la Toscana e una spolverata di Campania, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria. Questa è l’Italia vista dagli occhi dei turisti: una realtà dominata dalle grandi città della cultura dove molte delle specificità regionali scompaiono.
Le ultime stime confermano sia il primato delle città culturali come meta del turismo in Italia, sia la crescita lenta della nostra destinazione. Anche a causa di servizi ed ospitalità scadenti.

L’Italia deformata: alcune regioni scompaiono dai radar dei turisti

  • Emblematica è la cartina dell’Italia stilata in base alle preferenze espresse dai turisti nel 2012, come riporta un articolo della scorsa settimana pubblicato dal Corriere.it:
  • Roma resta in testa alle città più visitate (scelta soprattutto da Russi, Francesi, Spagnoli e Americani)
  • Il Veneto ha raggiunto il record dei turisti nel 2012 con oltre 40 milioni di presenze: Venezia, Verona e Lago di Garda in testa.
  • Milano è al terzo posto delle città preferite, soprattutto per lo shopping, prediletto dai turisti degli Emirati Arabi
  • Firenze e la Toscana al quarto posto (amate soprattutto da Americani e Spagnoli)
  • Immancabile la Campania, la prima regione più visitata del Sud Italia con Napoli, Sorrento, Capri, la costiera amalfitana e sorrentina e, ovviamente, Pompei ed Ercolano
  • Sardegna: nel 2012 contava il 30% degli arrivi complessivi, soprattutto da Germania, Francia, Inghilterra e Nord Europa.
Purtroppo lo studio non è accompagnato da un confronto con i dati dal 2013 ma è facile supporre che lo scorso anno le cose non siano molto cambiate. Al di là dei numeri, è interessante rilevare come agli occhi degli stranieri l’Italia sia sostanzialmente quella degli scenari da cartolina e dei luoghi della cultura, del cibo o della moda.
In questo quadro scompaiono tante splendide specificità dell’Italia, come l’Umbria, l’Abruzzo, le Marche, il Molise, la Basilicata e la Calabria (vedi la cartina di seguito).
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lunedì 31 dicembre 2012

Google Hotel Finder presto online

Ad un anno circa dal lancio in versione test di Google Hotel Finder, si è sparsa la voce che i risultati di questo meta-motore stia facendo capolino nelle SERP organiche di alcuni Paesi (UK, USA, India e Nuova Zelanda).
Questo meta-motore è temuto da molti per via delle ricadute che potrebbe avere nel mercato, visto la propria invadenza nella pagine dei risultati organici di Google.
Per gli hotel cosa comporterà questo cambiamento?
Secondo i comunicati stampa ufficiale, l'Hotel Finder di Google è attivo a livello globale, con prezzi e lingue specifiche nazione per nazione, lo si trova aggiungendo /hotels o /hotelfinder al dominio nazionale di Google, per l'Italia www.google.it/hotelfinder.
Alcune cose sono rimaste invariate rispetto a prima, altre sono più in evidenza, fatto sta che comunque la grafica è molto simile a quella di Google+, con l'aggiunta della valutazione su Zagat e relative recensioni, proprio come sul social network (sarà presente anche il link al sito dell'albergo come nell'immagine qui sotto).

Ecco l'immagine della prima schermata degli alberghi:


Dalla seguente immagine, vedrete che entrando su "camere" avrete la possibilità di vedere le tipologie delle camere disponibili, la data del check in e i relativi prezzi delle OTA collegate... alle quali poi sarete reindirizzati direttamente in base alla vostra scelta.

A questo punto si capisce che l'Hotel Finder di Google e le OTA collegate avranno preminenza assoluta rispetto al singolo sito dell'hotel!

Nell'esempio qui di seguito vedrete che appariranno i prezzi delle OTA collegate, mentre l'hotel avrà esclusivamente il link al proprio sito.


Facendo click sul "Prenota € 000" si andrà direttamente nel sito dell'OTA che ci propone l'hotel a quel determinato prezzo!

Prima AdWords, poi le Mappe e ora Hotel Finder... fatto sta che per gli alberghi la lotta sarà accesa nei prossimi mesi visto che i risultati del posizionamento organico scenderanno ancora nelle pagine.

venerdì 4 maggio 2012

Cosa vogliono gli utenti dei social network da un hotel?

Un paio di settimane fa una giornalista del USA Today ha fatto un sondaggio su un campione di 200 persone (forse pochi ma hanno "fotografato" con chiarezza la verità), su cosa desiderassero ricevere/trovare online quando seguivano un hotel nei social network. Il sondaggio è nato per capire come mail molte strutture ricettive falliscano nella comunicazione social con i propri o futuri clienti.

Il quesito era: “Qual è la vostra priorità quando interagite con un hotel su Twitter, Facebook o altri profili social?”. L'utente aveva a disposizione 1 sola risposta su 5, vediamole:
  1. consigli su location, eventi, ecc...;
  2. info su tempo, traffico e mezzi di trasporto (pubblici e non);
  3. risolvere nell'immediato un problema in hotel;
  4. congratularsi o meno dell'esperienza avuta;
  5. guardare o condividere immagini della strutture (hotel, ristorante, piscina, ecc...).
Risultati del sondaggio, dalla 5^ posizione alla 1^:

  • 5^ - Tempo, traffico e trasporti - il 2% ha dato questa risposta, la motivazione è che forse cerchino queste info su altri canali o siti. 
  • 4^ - Segnalare un problema da risolvere - il 12% si aspetta la risoluzione del problema, anche se dubito che abbia senso contattare l'hotel tramite il social netowrk Facebook (per esempio) piuttosto di alzare la cornetta o scendere in hall a parlare di persona, però ne prendiamo atto!
  • 3^ - Condividere e guardare foto - il 26% lo segue per condividere e vedere foto o video pubblicati dalla struttura o da altri utenti e confrontarle (utilizzando immagini della struttura stessa o della località, hanno una ricaduta molto positiva sull'engagement di una struttura ricettiva).
  • 2^ - Apprezzamento o lamentela - il 30% segue la struttura per leggere e scrivere commenti a riguardo, Trivago, Tripadvisor e company fanno scuola!
  • 1^ - Informazioni sulla destinazione - il restante 30% (e qualche decimale) seguono una struttura per mantenersi informati sulla destinazione.

I risultati di questo semplice sondaggio statunitense, portano alla luce come un utente voglia informazioni di valore e veritiere, voglia leggere i commenti sia positivi che negativi e trarre da questi una miriade di informazioni da vagliare.

Ai primi 2 posti abbiamo le voci che palesemente pensavamo di ottenere noi web marketer; anche se io come utente web (e non come lavoratore web) quando cerco un hotel, un ristorante o un agriturismo valuto quasi esclusivamente questi 2 punti...magari anche in maniera inconscia, però è così!

martedì 10 gennaio 2012

Google Hotel Finder su, SERP giù!

Google Hotel Finder era andato un po' nel dimenticatoio ma ora sta ritornando nelle versioni beta anche in Europa (Regno Unito e Francia).

Cos'è questo Google Hotel Finder? Altro non è che un comparatore di prezzi e rating di hotel presente nelle SERP di Google.

Da metà dicembre 2011 girava in rete la voce che per Google Hotel Finder si stia testando un apposito box di comparazione in testa a tutti i risultati, Link Sponsorizzati compresi!

Come si può notare dall'immagine di seguito, le comparazioni (Comparison Ads) non offrono all'utente solo i prezzi ma rendono selezionabili anche le categorie alberghiere con annesse tarigge, il tutto per rafforzare l'engagement dell'utente col pulsante "Book Now" in un call-to-action fenomenale!

Conseguenze? Sicure... Comparison Ads per GHF avranno successo per l'utente ma porteranno con se molte e molte critiche sul conflitto di interessi che si andrà a creare. Il perchè è semplice: Google prende soldi da Booking, Venere, Expedia, ecc... da Adwords, mettendosi in prima posizione con l'Hotel Finder sarà in concorrenza con queste OTA che gli portano fior fior di soldini. Vedremo col tempo.

D'altro canto, i singoli hotel andranno forse meglio da un lato, perchè così avranno una visibilità migliore e più dettagliata, oltre ad essere sempre in cima. Per ora il servizio è attivo solo a Las Vegas US, Parigi F, Londra UK, Cascate del Niagara CA, New York US, Honolulu US e Bangkok TH, ed è gratuito.

Di controproducente avremo che i link sponsorizzati, le mappe e i risultati del posizionamento organico avranno posizioni sempre più basse ma anche che i pay per click dovranno vedersela anche con Google stesso, oltre che con le OTA di turno.
Del resto però con questa nuva possibile/futura modifica avremo un digital asset optimization maggiore e perchè no ancora migliore.

lunedì 12 dicembre 2011

Le strategie e techiche più efficaci per dare visibilità a una struttura ricettiva

In questo articolo elencheremo per punti le principali tecniche e strategie per rendere visibili una struttura ricettiva all'interno delle SERP di Google, facendo particolare attenzione alle novità legate al web marketing turistico.

  1. Per attirare link e citazioni utili, servono contenuti di ottima qualità e ottimizzati (es: diffondere ebook, foto o storie sulla vs. località)
  2. Puntare su ricerche sempre specifiche (es: mettendo le date sui post o articoli), la freschezza di questi è un fattore sempre molto importante, avere un blog può aiutare molto la vs. attività
  3. Sfruttate il territorio circostante creando dei contenuti specifici per ogni elemento o località d’interesse (es: utili anche per far entrare utenti che non cercano la vs. struttura ma una su un paese vicino)
  4. La maggior parte dei clienti arrivano in auto... diamogli la possibilità di "creargli" il viaggio, inserendo nel vs. sito anche quelle località che nel loro tragitto potranno incontrare
  5. In Google Immagini, quelle "fresche" o recenti hanno un peso maggiore rispetto a quelle datate.
  6. Con la presenza di un blog, aabiamo una maggiore possibilità di essere presenti anche sulla galleria di Google Immagini
  7. Youtube... realizzate un video sulla vs. struttura o sulla località e fatelo vedere, più interazioni e visualizzazioni si hanno, maggiore è la possibilità che questo sia indicizzato nelle SERP
  8. Alcune chicche per migliorare il posizionamento dell’hotel:
    • Sezione eventi del sito: il posizionamento o la presenza di eventi, porta in percentuale molte più conversioni del posizionamento per parole generiche. (un evento crea urgenza)
    • Le Newsletter: sono ancora lo strumento più potente di e-marketing
    • Curate la photogalleria: molti utenti (me compreso!), soprattutto donne, scelgono la struttura secondo le immagini (è sempre una delle pagine più visitata)
    • Facebook e i social network: è importante avere la fan page "aziendale", dove raccogliere i feedback e comunicare in manira frindly con gli utenti
    • Blog dedicato a offerte e destinazione per avere sempre materiale fresco a portata di click
  9. Iscrizione a Google+: non è importante il numero di utenti che noi abbiamo nelle cerchie ma come interagiamo con i nostri contatti (con post, commenti, interazioni, ecc...)

giovedì 1 settembre 2011

La rivoluzione mobile nel turismo e non solo

Il mobile sta rivoluzionando un po' tutto il web, ma in quest'estate 2011 ormani passata, il mondo del turismo è stato travolto più di prima da uno tsunami mobile. Quanti camping, alberghi, hotel, b&b... imprese turistiche e strutture ricettive stanno già o sapranno cavalcare quest'onda? Mah... per ora ancora poche!

Sono sempre più le persone che cercano informazioni turistiche, idee di viaggio o vacanze, prenotano hotel o voli da smartphone, tablet, palmari o cellulari.

Alcune ricerche testimoniano il trend di crescita che c'è stato:
  1. Google ha registrato un +3.000% sulle ricerche di hotel da mobile negli ultimi 3 anni (Rob Torres / Travel – Google);
  2. negli USA si spenderanno 76.000.000 $ per prenotazioni dirette ad hotel locali attraverso mobile, escludendo dalla prenotazione agenzia e OTA (PhoCusWright);
  3. il 15% dei viaggiatori utilizza dispositivi mobile per fare la ricerca di hotel e il 9% effettua prenotazioni direttamente da telefono (Forrester).
Pensate che negli ultimi 6 mesi, abbiamo notato dalle statistiche un quasi +105% di visite a siti web legati al turismo da dispositivi mobile. (un esempio sotto)



Già adesso il mobile è una concreta e importante fonte di revenue diretta per gli hotel e le strutture ricettive, destinata col tempo a crescere in maniera esponenziale.Ogni buon albergatore dovrebbe prevedere una versione mobile del proprio sito web (mobile design), il massimo sarebbe l'integrazione di un sistema di prenotazione online specifico per mobile.

Vi mettiamo a disposizione per il vostro sito web, turistico o meno, alcune informazioni specifiche sui nostri servizi di Mobile Optimization Website, Mobile Design e Marketing:

A - Professionale e semplice, intuitivo e compatibile con tutti gli smartphone più diffusi sul mercato, pensato per offrire il massimo dell’usabilità ai tuoi clienti e la migliore libertà di gestione per te.
  • Basati su piattaforme CMS e librerie open source: per darti indipendenza di gestione ed aggiornamento dei contenuti
  • Testi ed immagini realizzati per ottimizzare i tempi di download da parte degli utenti
  • Reindirizzamento automatico degli utenti mobile dal sito web standard a quello mobile più adeguato al suo device
  • Riconoscimento automatico delle tipologie dei dispositivi mobile con cui l’utente accede al sito
  • Tracciamento dei dati relativi al sito mobile tramite strumenti di web analytics
B - Molte ricerche e studi hanno dimostrato che gli utenti dimobile cercano soprattutto un prodotto completo, dove si possa anche prenotare direttamente o comprare.

C - Come tutti i siti online necessita anche quello mobile di accortezze e lavorazioni SEO oltre a campagne promozionali di web marketing, così il sito mobile deve essere promosso tramite campagne specifiche per mobile (per esempio link sponsorizzati Google Adwrods). Il servizio potrebbe comprendere:

  • Keyword Advertising su rete mobile
  • Local-Mobile advertising (maps ecc...)
  • mobile ADS, Social Media Marketing e click-to-call

Contattateci via mail info@10d.it, telefono 0421.564129 o fax 04211880282, vi contatteremo quanto prima.

lunedì 1 agosto 2011

Come valutare le performace del vostro sito

Orientarsi nella miriade di dati e metriche monitorate dalle statistiche a volte può essere difficile. Per ogni fruitore di questi dati, per esempio un hotel o un'azienda, è importantissimo individuare i dati che possono aiutarvi a capire meglio se le strategie di web marketing stanno dando i risultati giusti!

La maggior parte dei responsabili di marketing negli USA mettono come prima metrica di valutazione di una campagna marketing il CTR, ovvero la percentuale di click effettuati sui link che portano al sito (Click-through rate).
Questo dato non deve sorprendere, perchè il CTR è molto indicativo; mentre mi risulta strano che solo il 31% dei marketer made in USA utilizza il ROI (return of investment) come punto di riferimento, e il 43% utilizza le conversioni (lead) degli utenti.

Le metriche, che un hotel o un'impresa business, che investe in web marketing deve tener d'occchio sono le seguenti:

  1. Visitatori: importantissimo sapere il numero di visitatori del sito, ma se non confrontato con la percentuale di conversione, il tempo medio di permanenza e la percentuale di rimbalzo, non può essere valutato nella sua totalità.
  2. Pagine per visita: numero di pagine che in media visitano gli utenti che entrano nel sito. Per un albergo le pagine medie per visita sono 5-6, più difficile dare un valore a priore per le imprese business visto la miriade di settori. Un numero di pagine visitate sotto le 3, può significare che il sito è poco appetibile, problemi nel funzionamento oppure che le campagne marketing che sis tanno facendo non sono targetizzate bene nella scelta dell'utente finale.
  3. % di rimbalzo: tasso di utenti che giunti sul sito, lo abbandonano dopo aver visto solo la pagina d'ingresso. Nel caso del sito di un hotel, un ottimo valore è sotto 35%.
  4. % di conversione: metrica che vi permetti di percepire il livello di crescita del vostro business sul web. È la percentuale di visitatori che compiono un'azione specifica sul sito (prenotare, richiedere informazioni, iscrizione newsletter, ecc...), quindi è indicativa dell’efficienza del sito, delle campagne marketing svolte e della vostra strategia prezzi.
  5. Visite qualificate: sono i visitatori economicamente più proficui, riuscire a individuare grazie alle statistiche la e le fonti che generano quel traffico che converte di più, equivale a capire su quali canali conviene investire di più senza sprecare tempo, forze e denari.
  6. CTR: rapporto tra il numero di visualizzazioni di un link al sito e il numero di click su quello specifico link. È una metrica importante per capire se unlink sponsorizzato, un banner ADV o qualunque altro link a pagamento è efficace o meno.
  7. Tempo medio: tempo medio di permanenza di un visitatore sul sito e sulle singole pagine. Un buon tempo medio è sui 3-4 minuti, unito ad un buon numero di pagine per visita, ci dice che gli utenti che arrivano sul sito sono interessati al bene/servizio offerto.
Saper valutare le prestazioni del prorio sito web, dei social network, del traffico entrante e le conversioni provenienti da link sponsorizzati, banner advertising e dai siti referer, è un aspetto fondamentale per gestire al meglio un'azienda sul web: solo una corretta lettura di questi e la capacità di relazionarli tra loro, può fornire un quadro esauriente sull’utilizzo del budget e sugli investimenti fatti nel web dalla vostra azienda.

lunedì 25 luglio 2011

Più prenotazioni dirette dal sito dell'hotel e meno dai portali

Vi sarete posti almeno una volta questo quesito: "Come posso aumentare le prenotazioni dirette dal sito dell'hotel e ridurre le commissioni dei portali?". Perdete 5 minuti e leggete qui sotto...

Avete un minima idea di quanti possibili clienti potete catturare sul web col vostro sito? Mmmm... tanti!
Secondo recenti studi realizzati in Italia dal Ministero del Turismo:
  • acquisto di prodotti turistici online in Italia +40% all'anno;
  • 1/3 dei viaggiato dell'UE prenota da Internet;
  • prenotazione online di hotel, agriturismi, ecc.. +55%;
  • nel mondo il 45% degli internauti prenota online hotel, voli, ristoranti, ecc...
Penso che questi dati parlino da soli sulla portata di utenti, potenziali clienti, che il web può dare all'economia di una struttura ricettiva o delle imprese che ruotano attorno al turismo.

Travel 2.0 è la nuova generazione di viaggiatori che si affaccia sulla scena del turismo mondiale. Questa è la generazione di viaggiatori che sceglie e prenota online l'hotel, che ricerca informazioni e recensioni su alberghi e destinazioni scelte, acquista voli aeree o traghetti, noleggia auto, il tutto quasi esclusivametne su Internet e per non farsi mancare nulla comunica con l’albergatore via chat, e-mail o skype (per quelle aziende turistiche che hanno i mezzi per supportare tutto questo).
Però molti di questi nuovi viaggiatori internauti, vengono indotti dalla pubblicita o da altri fattori, a prenotare i loro hotel o viaggi all'interno dei grandi e famosi portali turistici (Online Travel Agency o intermediari).
Tu come albergatore, quante volte i tuoi clienti hanno prenotato il soggiorno tramite un’OTA (Online Travel Agency) a cui poi tu hai dovuto pagare un'elevata commissione, le quali in alcuni casi possono superare anche il 35%?

La presenza in questi portali è importante, perché garantisce visibilità, reputazione e prenotazioni all’hotel, ma è fondamentale riuscire a non dipendere dagli intermediari.

Ci sono hotel e strutture ricettive, che sono riusciti ad incrementare nel giro di pochi mesi le prenotazioni dirette del 40%, 50% e persino dell’80%, realizzando un nuovo sito web ufficiale adeguato al Web 2.0, seguendo le direttive dei motori di ricerca e avendo un buon posizionamento. Il tutto non investendo cifre esorbitanti, ma studiando assieme a noi il percorso migliore.


Secondo un sondaggio realizzato nell’aprile 2009 (quindi poco più di 2 anni fa), perché un sito web di un albergo generi conversioni e soprattutto prenotazioni, ha bisogno di:
  • essere realizzato intorno all'utente di riferimento, andando incontro alle sue esigenze e dandogli la possibilità di trovare risposte a tutte le sue possibili richieste; 
  • avere al proprio interno informazioni chiare, sicure, accurate e soprattutto che non diano adito ad incertezze;
  • agevolare l'utente nella comunicazione con l'hotel (mail, form, chat, skype, ecc...);
  •  possibilmente avere un booking semplice ed efficente per prenotare o richiedere la prenotazione.

Non sono cose di fantascienza, sono cose basilari per avere un vero sito web user friendly, facilmente utilizzabile da qualsiasi utente più o meno esperto.

C'è da dire comunque che, come confermano alcuni studi di web marketing nel 2011, è necessario anche che il proprio sito web:
- rafforzi il brand dell'hotel tramite una capillare presenza sul web;
- sia ottimizzato per apparire nei motori di ricerca nei primi risultati;
- sia presente nei social network con un gruppo o una pagina "aziendale", per fidelizzare i clienti (molto utile nel Web 2.0!);
- contenga testi convincenti, persuasivi e soprattutto veri;
- abbia una struttura semplice e non ingarbugliata;
- contenga informazioni sulla destinazione;
- ci sia una sezione dedicata alle offerte o last minute, per attirare i clienti.

Se ritente che il vostro hotel o struttura abbia un sito web o una presenza online che non rientra in questi "canoni"... contattateci senza impegno, vi aiuteremo a trovare una soluzione ad ogni vostra richiesta di web marketing turistico e non solo.
10D, dal 2004 a disposizione per incrementare il vostro business online info@10d.it.

giovedì 7 luglio 2011

Web marketing turistico

Sempre più aziende e imprese legate al turismo (hotel, agriturismo, stabilimenti balneari, ristoranti, b&b, rifugio alpino, baita, ecc...) si affacciano al web per mantenere o incrementere la propria clientela, anche perchè il mercato globale lo chiede a gran voce.
I nostri servizi sono targetizzabili per qualsiasi struttura turistica, ubicata al mare, in montagna, campagna, terme, città d'arte o meno... quindi un servizio studiato esclusivamente per il settore turistico.

Per venire incontro a queste esigenze 10D ha realizzato una serie di servizi creati ad hoc per il turismo:
Grazie a questi servizi daremo la possibilità a molte aziende turistiche di avere una presenza sul web di qualità.

All'interno del sito www.webmarketingturisticoby10d.it troverete anche una sezione dedicata ad alcuni casi di studio CASE HISTORY, dove ci saranno casi di successo e risultati ottenuti su alcuni lavori eseguiti su Jesolo, Caorle, Venezia, Tropea, Letojanni e altri ne arriveranno.

Oltre alla parte web marketing, ricordiamo che la 10D è sempre un'agenzia web che realizza siti web già ottimizzati per i motori di ricerca, i quali si integnano molto bene con i servizi di web marketing offerti o associati.

lunedì 11 aprile 2011

Come gestire al meglio il sito del proprio hotel!

Sono sempre più le persone che utilizzano il web per prenotare vacanze, voli, soggiorni o solamente per raccogliere informazioni su hotel, b&b, ristoranti, ecc...
D'ora in avanti sarà sempre più importante affiancare un bel sito web a: buona reputazione online, presenza nei social media e buona reperibilità nei motori di ricerca.
Preso atto di tutto ciò, non tutti gli albergatori o comunque proprietari di una struttura ricettiva (bed and breakfast, motel, residence, ecc...) sanno sfruttare al meglio e completamente le opportunità che il fatidico web2.0 sa offrire, per questo di seguito elenchiamo 5 consigli utili che un albergatore (o la sua web agency) dovrebbe seguire.
  1. Avere un sito web adeguato
    Molto spesso i siti web degli hotel sono datati, anche di 6 o 7 anni se non anche di più, e con una grafica che mal rappresenta la struttura, con navigabilità pessima e non seguendo gli standard e le direttive dei motori di ricerca. Avere un’immagine fresca e pulita, delle foto recenti e soprattutto professionali, un layout adeguato alla struttura e alle tecnologie, è molto importante per portare l’utente a scegliere di prenotare sulla nostra struttura. Non importa che ci siano tutte le informazioni, le foto, i video, il collegamento con Facebook ecc… se il sito è fatta male e vecchio, vi assicuriamo che vi farà perdere sicuramente molte richieste di prenotazione.
  2. Non monitorare visitatori e statistiche
    Guardare le statistiche del proprio sito è una cosa fondamentale per capire se questo funziona o non funziona! Non bastano le proprie sensazioni o i pressapochismi, servono i numeri veri e propri. Quanti visitatori vedono il sito ogni giorno? Cosa cercano? Che pagine visualizzano? Da quale paese arrivano? Come ci trovano? Sono solo alcune delle molte domande a cui potreste dare risposta solamente guardando le statistiche. Un'agenzia web vi dovrebbe aiutare tutto questo, cercando di adeguare il vostro sito e le vostre offerte a ciò che gli utenti (potenziali clienti) richiedono o cercano.
  3. Tenere un database clienti e nominativi
    Perchè non memorizzare i contatti dei vostri clienti, di chi effettua richieste informazioni sul sito, di chi si iscrive a newsletter o di chi volontariamente lascia i suoi dati alla reception? Nel tempo è possibile creare un database di utenti profilati a cui inviare newsletter informative, offerte o semplicemente gli auguri per le feste, aumentando così la fedeltà. Mantenendo il massimo rispetto per la privacy e garantendo la possibilità di cancellarsi dalla newsletter, si possono ottenere buoni risultati tra i clienti di ritorno e nuovi clienti.
  4. Curare la reputazione web
    Le recensioni negative possono rendere inutili tutto quello detto prima. Molto importante è conoscere cosa pensano gli utenti di noi e dei servizi e, nel caso di giudizi negativi, intervenire su blog e forum spiegando il proprio punto di vista oppure cercando di migliorare attivamente il tutto. Tenere costantemente monitorata la situazione su portali specifici Trivago, Tripadvisor, Booking, Venere e tutti gli altri, è fondamentale per la reputazione della nostra struttura.
  5. Investire nella promozione web marketing
    Potreste avere il sito più bello di tutti e non capire perchè si ricevono poche prenotazioni dal web. Promuovere il sito attraverso campagne mirate di AdWords e promozione per incrementare i visitatori e potenziali clienti. Investire su campagne di web marketing significa stabilire un budget predefinito che può essere aumentato o sospeso in qualsiasi momento. Promuove il proprio sito vuol dire essere prensento a 360° su motori di ricerca, social media marketing, pay par click e portali specifici.
Per una consulenza gratuita contattateci +39.0421.564129.