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mercoledì 10 luglio 2013

10 strategie web per ottenere link naturali

Con l'introduzione di Panda prima (2011), Penguin 1.0 in mezzo (2012) e Penguin 2.0 poi (2013), Google sta dando una bella sfoltita ai bad link entranti nei siti web, penalizzando e non di poco gli interessata.

Di seguito vi elenchiamo 10 strategie web per ottenere link naturali, far parlare di voi clienti, utenti e media.
Il nostro suggerimento è quello di portare avanti, con l’aiuto Nostro (www.10d.it) o del vostro attuale partner web, delle strategie per distinguervi dalla massa e far così arrivari link buoni al vostro sito in modo legale e assolutamente naturale, ecco come:
  1. avere un blog o una sezione eventi aggiornata: la freschezza, l'unicità e la rilevanza dei contenuti è un fattore fondamentale per posizionarsi sui motori di ricerca e per essere rintracciati dagli utenti con la coda lunga delle parole chiave. Per non avere un sito statico dovete stabilite con lo staff o col partner web un piano editoriale per avere una sezione sempre aggiornata con eventi, fiere, novità, consigli di viaggio, cucina, nuovo prodotto, ecc... (in base al vsostro settore di riferimento).
  2. curate la vostra reputazione: se avete un'ottima reputazione, saprete anche quant’è facile che si parli di voi su forum, blog di settore, blog personali, siti, ecc... senza contare i link che verranno inseriti e condivisi all'interno dei social network, i quali magari non vi aiutano al posizionamento ma di sicuro vi porteranno visite in target e aiuteranno i passaparola (da sempre in marketing più forte!). Il massimo sarebbe se qualche relatore, giornalista o... scrivesse una recensione su di voi e l'articolo venisse pubblicato online su siti di alta rilevanza... un'importante trampolino di lancio! Siate voi nel settore turistico che non.
  3. organizzare eventi: se siete un hotel l'organizzazione di una mostra negli spazi interni, un evento gratuito, cene o aperitivi a tema se siete ristorantori, oppure altre tante cose che non stiamo qui ad elencare, saranno un ottimo modo per attirare l’attenzione di quegli utenti che prima non vi conoscevano, oppure (tornanado al punto precedente) dei media.
  4. collaborare con altre realtà del territorio: sempre per risvegliare l’interesse dei media e della collettività, perché non far rete con le altre realtà del territorio, per promuoverlo e per promuoversi? Per esempio esempio potete sfruttare la cucina (per bar, ristoranti, hotel, gelaterie, ecc...) con prodotti a km 0 (oggi vanno molto di moda); organizzare tour enogastronomici nelle zone vicine; oppure realizzare eventi con entitò locali nei vostri spazi o in attività locali.
  5. proponete servizi unici e introvabili: un cosa che attira l'attenzione è la curiosità, la particolarità, i servizi unici e introvabili. Ci sono molti hotel che per destare interesse nel pubblico e nei media hanno puntato sull’offerta di servizi innovativi che hanno fruttato loro moltissima notorietà, i telegiornali nel periodo estivo ci bombardano con queste notizie (più o meno sensate o interessanti) ma si sa... l'importante è far parlare!
  6. offerte virali: anche le offerte più sorprendenti possono diventare virali e far parlare di voi.
  7. diventate una case history: fare da cavia per strategie di web marketing o marketing innovative con nuovi prodotti può rivelarsi un’arma vincente. Potreste diventare voi una vera e propria case history per altri concorrenti.
  8. sostenere cause benefiche: quando si dice unire l’utile al dilettevole… avete mai pensato di organizzare degli eventi, delle raccolte fondi o dei concorsi atti per sostenere associazioni, ONLUS o NoProfit benefiche? Può aiutare alla reputazione... e molto anche!
  9. fate dei concorsi: poche cose sono virali tanto quanto i concorsi (a premi) dove in palio ci sono soggiorni in hotel o cene in ristorante. Trovate un concorso originale, che crei engagement tra gli utenti e i clienti, che dia il là al buzz online nei social network e sui media ufficiali. Magari non è un punto ottimale a tutti settori, però non si può mai sapere dove ci porterà l'inventiva e l'immaginazione.
  10. infine siate audaci!

giovedì 23 giugno 2011

Google Panda "usi e costumi"?

Come funziona l'algoritmo Panda di Google? Quali ripercussioni questo potrà avere su un sito web in termini di traffico e di posizionamento organico?

Da Febbraio 2011 ad oggi Giugno 2011, se n'è discusso molto sull'update di Google Panda. Andiamo a vedere i 4 punti critici del nuovo algoritmo di indicizzazione:

- Panda si è focalizzato molto sulla “Qualita’ dei Contenuti” (il problema però è come definirla?!? vedi dopo)
- La qualità si espande anche all’usabilita’ del sito stesso (quindi con layout, disposizione di contenuti, adv, ecc...)
- Panda sembra punire in maniera forte la sovraottimizzazione SEO (ottimizzazione eccessiva on-page, ecc...)
- Sembrano legati a Panda alcuni fattori SEO minori (la velocità di caricamento del sito, bounce rate, qualità e affidabilità dei links esterni, ecc...)

Un’altra nota da tenere a mente, è quella della tempisticadegli update di questo algoritmo di Google.
Infatti Google Panda non lavora in tempo reale come molti credono (Google Instant) ma attraverso updates random. Da questo Febbraio c’è stato un update ad Aprile (Panda 2.0), un'altro a maggio (Panda 2.1) e un'altro in fase di elaborazione che dovrebbe arrivare durante questo mese di Giugno (Panda *.*).

Una domanda sorge spontanea: perchè la nascita di questo nuovo algoritmo di Google Panda?
La risposta è altrettanto semplice: considerando l'importanza e l'effetto ad ampio raggio, soprattutto per siti importanti e con molto traffico, rappresenta un vero e proprio cambiamento epocale. Un cambiamento che ci indica la strada che Google con Panda vuole imboccare per il prossimo futuro.

Già qualche tempo fa in alcuni forum, blog e video si era discusso sulla maggiore importanza dei contenuti negli algoritmi e un accanimento smisurato verso le penalizzazioni.

Sulla qualità dei contenuti, all'interno del blog di Google c'era un posto ricco di domande, alcune delle quali sottolineavano i concetto di qualità che Panda andava ad implementare. A parte i soliti problemi di duplicazione, testi brevi e ripetitivi, semantica, ecc... che causano penalizzazioni tutt'ora, oggi è abbastanza difficile capire fino in fondo l'algoritmo di valutazione, soprattutto perchè la valutazione la dà un automa (algoritmo/sw)!
Il punto chiave di tutto questo è: fin dove si può spingere un algoritmo per capire la qualità di un sito e di un testo? A pere mio il percorso è ancora lungo prima di arrivare ad un sw che riesca a capire la semantica di un testo come farebbe un umano! Tenendo conto che una persona controllando un sito riesce a valutare l’usabilità, il layout, la grafica, la disposizione dei contenuti, dell’adv, e così via... tutti fattori che consentono una determinazione piu’ precisa e minuziosa del concetto di qualità.

Concludendo, è probabile che Google con Panda abbia integrato uomo e macchina creando una sorta di "advanced quality rater" specifico per capire la qualità di un sito o di una pagina? Intanto gustiamoci la pulizia che farà Panda, anche se il problema principale ce l'ho avranno in USA dove ci sono agenzie specializzati in pubblicazioni di contenuti a tappeto, più che in Italia... anche se qui da noi ci sono molti copioni.
La rivoluzione vera e propria si avrà quando verrà implementato un nuovo algoritmo capace di applicare il controllo semantico per ogni lingua, classificando poi i contenuti in base alla qualità, alla pertinenza assieme ad altri fattori importanti, i quali stanno alla base di ogni forma di comunicazione!

Fatto sta che con Panda avremo un bel po' da lavorare per dare sempre più qualità ai siti web.