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giovedì 25 luglio 2013

Fattori di posizionamento SEO secondo il Ranking di Google

L'agenzie periodicamente espongono sul web la loro visione o idea relativa ai fattori di posizionamento organico SEO sul Google.
Il posizionamento organico su Google e nei vari motori di ricerca, non è una scienza esatta o sempre vera (almeno per ora), quindi tutti i dati che vengono presentati sono dati dallo studio delle statistiche. Quindi c'è da ricordare che i fattori elencati nel grafico seguento sono fattori di correlazione e non come moltri penseranno fattori di causa.
In poche parole, seguendo alla lettera questi vari fattori non è assolutamente detto che il nostro sito o la nostra pagina ottenga un buon posizionamento su Google rispetto a un concorrente; quindi attenzione sempre a come usate queste e altre informazioni... un vero esperto SEO o una seria agenzia SEO, le prende sempre in considerazione ma le valuta sempre in base alle proprie esperienze di lavoro maturate a riguardo.

L'elenco di fattori è creato statisticamente tenendo conto i fattori presenti all'interno di siti o pagine ben posizionate.



Riassumendo un 4 punti il grafico precedente possiamo dire che:
  1. la link popularity (fatta bene!) ha ancora il proprio peso;
  2. i fattori di ottimizzazione SEO on-page sono sempre importanti;
  3. essenziali sono i fattori social;
  4. curate i contenuti del sito web.
(i dati sono redatti su ricerche e statistiche svolte negli USA)

venerdì 29 giugno 2012

Fattori SEO per posizionamento in Italia

In Inglese ce ne sono a bizzeffe ma in Italiano nessuno... fino al mese scorso. Infatti Searchmetrics ha pubblicato gli "Italy Ranking Factors 2012", ossia la Top22 dei fattori che incidono nel 2012 nel buon posizionamento di un sito web.



E' inutile dire che ci sono molti e vari gli elementi che saltano subito agli occhi, perché sembrano contraddire quello che finora sembrava scontato, ma riassumiamo tutto in 3 macroaree:

  1. Fattori ad alto impatto positivo = fattori social: nella top 10 dei fattori con una correlazione positiva sul posizionamento si trovano 5 fattori social: condivisioni, commenti, "mi Piace" di Facebook e tutti questi fattori sia su Facebook che su Tweets. Questo significa che anche in Italia il social media marketing del brand sta prendendo piede, tanto da indirizzare Google nel contare di più le condivisioni su Facebook che il numero dei backlink
  2. I backlink contano: tutti i link in entrata verso il sito hanno un impatto positivo sul posizionamento, non solo in termini di numero di link ma avrebbero un peso (magari non elevato) anche i “no-follow” (un tempo considerati zero) e i link contenenti parole non significative nell’anchor text (esempio: le congiunzioni). Questo ci dimostra che Big G tende a dare valore anche ai più naturali.
  3. Meta tag e H1 hanno meno importanza per i siti dei brand forti: una delle cose che mi stupisce maggiromente è che gli elementi onsite, da sempre sono considerati importanti per il posizionamento, sembrano aver perso valore ma oltretutto aver una correlazione negativa sul posizionamento.
Stando a Searchmetrics, gli H1 e i Title perdono il loro peso decisivo soprattutto nel caso di siti di brand forti, i quali di solito sono nelle prime posizioni delle SERP di Google e che sembrano godere di un certo vantaggio in termini SEO.Marcus Tober (CTO di SearchMetrics) commenta il tutto così: ”Incredibilmente il dato mostra una correlazione negativa tra questi fattori e il ranking, contraddicendo le tradizionali teorie SEO. Se andiamo ad analizzare meglio i primi 30 risultati ci accorgiamo che questo pattern inizia a emergere con forza proprio con le pagine posizionate più in alto. Quando andiamo a guardare i siti che sono in Top Position organica (o naturale) della prima pagina di Google lì è dove la correlazione negativa è più forte. Questo significa che i brand molto forti si posizionano in alto anche senza conformarsi perfettamente alle regole della SEO.”

giovedì 2 febbraio 2012

SEO intelligente

Si dice, corre voce che... la SEO (Search Engine Optimization) sia morta! Almeno questa è quello che si sente dire periodicamente nella rete.
A parer mio, non di chissà che guru o presunto tale, la SEO non è morta, è cambiata, si è evoluta step by step...come tutti noi del resto, in questi anni ci siamo evoluti e siamo cresciuti con lei.
Maturando negli anni e vedendo/valutando la SEO, siamo passati dall'ottimizzazione del titolo con n-ripetizioni dell'inizio, al SEO-copywriting attuale. Perchè non c'è un uomo importante se al suo fianco nonabbia una donna forte, idem per noi: non c'è una SEO importante se al proprio fianco non c'è un copy forte!
A parte questa battuta o affermazione che dir si voglio, sappiamo tutti noi operatori del settore che l'ottimizzazione corretta la decide, la cambia e la ricambia Google (e gli altri motori di ricerca) come preferiscono; e che ogni volta che questo accadrà, noi dovremo essere pronti ad adattare il nostro lavoro studiando nuove tecniche e/o migliorando quelle attuali, sia lato posizionamento che lato contenuti web del sito. Questo lo dimostra l'ultimo aggiornamento (Panda) che ci ha portato Google a promuovere maggiormente i contenuti pertinenti e interessanti a scapito di quelli superficiali non tralasciando la SEO.
Altri discorsi sull'evoluzione intelligente della SEO domani nell'articolo: SEO & Social!

mercoledì 15 giugno 2011

Digital Asset Optimization come estensione SEO

Il settore del web marketing è ricco di acronimi: SEO (search engine optimization), SEM (search engine marketing), PPC (pay per click), ROI (return on investment), SERP (search engine results page), così come frasi buzz come "ottimizzazione motori di ricerca" e di "social media marketing". Ma... noi abbiamo davvero bisogno di un altro o ci basta questo? Una delle poche cose che contano nel search marketing è che ci sarà o è già in atto un cambiamento. Questo cambiamento avviene in molti modi tra le quali gli aggiornamenti degli algoritmini dei motori di ricerca, i cambiamenti nel comportamento dei consumatori nella ricerca e l'introduzione di canali di ricerca in continua evoluzione come la ricerca sociale e il web semantico.
Con questi cambiamenti le opportunità siano essi consumatori, motore di ricerca o di marketere si evolvono.
"Digital Asset Optimization"? Si riferisce alla pratica di reperire risorse digitali e attuare un processo di ottimizzazione delle parole chiave e di promozione per i canali in questione (quelli del Web 2.0).
In che cosa il "DAO" è differisce dal "SEO"??? L'ottimizzazione per i motori di ricerca si concentra di solito sulla ottimizzazione del sito web aziendale per migliorare la copertura e l'indicizzazione nei motori di ricerca grazie alla migliore tracciabilità degli spider, nonché l'organizzazione dei contenuti, l'inserimento di parole chiave e link per dare motori di ricerca i segnali di cui hanno bisogno per classificare le pagine in modo migliore rispetto ad altre.
La crescente popolarità nei motori di ricerca dei risultati di social network, di contenuti specifici di siti web di condivisione, di mappe, video e immagini, crea un'opportunità di promozione maggiore, grazie all'avvento dell'Universal Search di Google. I creatori di contenuti ottimizzati, i famosi esperti di web copywriting, sono chiamati a soddisfare le esigenze attraverso stesure di testi più "robusti" e mirati all'obiettivo che è quello di informare e ottimizzare, a volte un lavoro non semplice.
Con i risultati dei motori di ricerca combinati, la pratica di interrogazione di data base distinti, come immagini, video, blog, news, social network e quindi la loro integrazione nei risultati di ricerca (SERP) rappresenta il cambiamento più significativo nei risultati dei motori di ricerca, la cui interfaccia era quasi identica da almeno 2 3 anni a questa parte. Le stesse regole SEO per le pagine web non sonouguali quando si fa un'ottimizzazione per video, immagini, notizie o post di blog, per farli apparire nei risultati di ricerca della Google Universal Search. Vi domanderete il perchè, semplice...ad ogni settore le proprie caratteristiche e le proprie direttive!
La domanda per una varietà di tipi di contenuto è in costante ed esponenziale aumento. I motori di ricerca vogliono che le aziende pubblichino più contenuti (e soprattutto che questi siano unici!), perché così facendo gli si fornisce un ampio archivio dati, al quale attingere dati nel momento in cui un utente fa una ricerca e restituirgli un risultato il più vicino alle esigenze richieste. I consumatori vogliono più contenuti in diversi formati per prendere decisioni più oculate su di acquisto.
Le agenzie di web marketing vogliono che i loro clienti pubblichino più contenuti, al fine di catturare più traffico dai motori di ricerca e così incrementare le vendite on line. Un'agenzia di comunicazione o di web marketing, deve dare la possibilità ai clienti che abbiano un sito carente di contenuti di incrementare questi, e identificare tutte le risorse digitali a disposizione per offrire la possibilità di avere risorse supplementari necessarie per essere competitivi in ​​un ambiente molto concorrenziale.
Ogni sito web ha delle risorse digitali interne alle proprie pagine web, immagini e sempre più video, podcast, blog e RSS. Una strategia di ottimizzazione degli asset digitali identifica i contenuti in tutte le sue forme, i formati e le intenzioni e vi applica dei filtri per qualificare ciò che è più valorizzabile.
La sfida è quella di organizzare un processo che si estende ben al di là della classica ottimizzazione delle pagine web. Infatti adesso è opportuno coordinare tutte le attività di ottimizzazione SEO, dei contenuti web, brand manager, pubbliche relazioni, marketing e business unit perchè non è più una sola cosa per ci può portare vantaggi (come 10 anni fa) ma sono molte e variegate le lavorazioni da svolgere che solo l'esperienza e intuizione che un esperto di web marketing o un'agenzia di comunicazione può offrire, in questo noi della 10D offriamo alla nostra clientela l'esperienza e l'efficienza richiesta.
Non c'è dubbio che il SEO è in continua evoluzione, come del resto tutto! Prestare attenzione ai nuovi canali di ricerca, alle domande dei consumatori, ai social media è d'obbligo per un'azienda che vuole emerge col proprio brand in maniera positiva nel web oggi.