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martedì 15 marzo 2016

5 regole per migliorare la SEO del tuo sito... my 2016

Google mette in atto almeno 400 modifiche più o meno sostanziali al proprio algoritmo ogni anno, Bing poche più poche meno, fatto sta che qualsiasi motore di ricerca vuole garantire al proprio utente che effettua una ricerca, avere come primi tra i risultati, i migliori siti web che trattano l'argomento cercato.

Con questa premessa, quali in questo 2016 sono i 5 principali focus da tener d'occhio?
  1. Mobile = ottimizzare il sito web per la visualizzazione da mobile, realizzando o una versione mobile specifica o un sito web responsive;
  2. Immagini originali --> negli ultimi anni gira e rigira le immagini presenti nei db dei motori di ricerca sono quasi sempre le stessa, inserire all'interno del proprio sito delle immagini originali potrà migliorare il vostro rank;
  3. User experience = tenendo conto la premessa "avere tra i primi risultati siti inerenti alla ricerca effettualta", è opportuno avere nel proprio sito web un contenuto il più originali possibile e soprattutto focalizzato sul pubblico e allineato con la caratterizzazione della pagina;
  4. Parove chiave = le keywords ripetute su title, H1, ecc... hanno diminuito il loro peso rispetto a un tempo. Questo è dovuto molto alla capacità che i motori di ricerca hanno nell'interpretare i contenuti testuali. Il 75% circa delle ricerche effettuate sui motori di ricerca, contemplano combinazioni da 3 a 5 parole, questo comporta un maggiore targetizzazione della ricerca che comporta una estromissione di tutte quei risultati considerati generici;
  5. Testi = basta 300 e 600 caratteri per considerare un testo, un vero testo! Oggi si può vedere tranquillamente che, grazie ai punti precedenti, ci vogliono almeno 1200 o 1500 caratteri per far si che un testo sia valido per i motori di ricerca. Maggiore è il testo e i suoi contenuti in copywriting, migliore sarà il rank della pagina aggiungendo. Tra l'altro la più alta percentuale di condivisione di pagine sui social network la si ha di testi con più di 1500 caratteri.
In conclusione: per questo 2016 puntate sulla qualità delle vostre pagine e del vostro sito, aiutando gli utenti a farvi trovare con quello che effettivamente stanno cercando... la user experience e la SEO ve ne saranno grati.

martedì 21 ottobre 2014

Quanto importanti sono le foto per un sito web?

Le foto da inserire in un sito web o quelle utilizzate per crearlo non sono da prendere alla leggera, soprattutto ora che le immagine sul web la fanno da padrone; vedi i social dedicati alle immagini quali Flickr, Picasa, adesso anche Facebook, Pinterest, ecc...

Per un'azienda non turistica le foto sono importanti fino ad un certo punto ma per un hotel le foto sono fondamentali!
Le immagini sono capaci da far cambiare l'idea di una struttura sia in positivo che in negativo, esse arrivano al cervello umano e lo emozionano più di 1000 righe di testo espressive... esse sono il veicolo principale per il turismo, i testi e i servizi offerti fanno da cornice.

Dovete essere voi ad indicare al fotografo cosa volete e come lo volete, lui dovrà saper mettere in pratica le vostre esigenzem questo per non rischiare di ritrovarvi "in mano" foto che non vi rappresentano.

http://www.jeffbullas.com/wp-content/uploads/2012/05/Images-Infographic.png

Qui sopra troverete un link verso un'infografica realizzata da MDG Advertising, alcuni dati su tutti per rafforzare l'idea di avere immagini importanti sono per l'incremento di visite e/o conversioni
- +67% dei consumatori sono propensi a contattare un'azienda o acquistare un bene se le foto sono fatte "a regola d'arte";
- +14% se ci sono testi e foto;
- +20% se ci sono testi e video;
- +48% se presenti testi, foto e video;
- +77% se oltre al punto precedente vi sono altri media.

Quindi se state pensando di farvi realizzare un nuovo servizio per il vs nuovo sito web o per aggironare le foto presenti, pensate bene a quello che volete ottenere.

Ecco a voi 5 semplici domande alle quali rispondere per aiutarvi in questo lavoro:
  1. Come utilizzerò le nuove foto?
  2. Per realizzare un nuovo sito web, che tipologia di foto mi serviranno?
  3. Su cosa desidero puntare maggiormente?
  4. A che tipo di target voglio arrivare?
  5. Che immagine voglio dare del mio hotel/azienda?
Rispondete a questi semplici domande, troverete la strada giusta, nel caso abbiate bisogno contattateci.... fin'ora abbiamo aiutato molte aziende più e meno importanti, a realizzare un ottimo sito web con ottime foto al proprio interno: info[at]10d.it.


martedì 21 gennaio 2014

I 5 principi base del social media marketing

Sembrano cose basilari, ma a volte notiamo come all'interno dei social network chi fa social media marketing dimentica un po' spesso i 5 principi base del buon SMMarketer:
  1. sii gentile
  2. sii te stesso
  3. prestare attenzione
  4. saper chiedere aiuto
  5. divertirsi


giovedì 4 aprile 2013

Il rapporto c’è tra recensioni e prenotazioni in Tripadvisor

Un sondaggio realizzato a fine 2012 da TripAdvisor in collaborazione con PhoCusWright, porta alla luce il rapporto che all'interno di questo social network c'è tra recensioni e prenotazioni.

Intervistando quasi 3000 utenti nell'arco del 2012, le conclusioni sono queste: gli utenti scrivono recensioni online per raccontare una loro esperienza in una struttura ricettiva,  soprattutto esperienze positive, non si fidano di hotel privi di recensioni ma su tutto danno molta attenzione agli hotel che rispondono e come alla propria clientela.

Riassumiamo per punti i risultati:
  • recensioni positive: nel 74% dei casi gli utenti di Tripadvisor scrivono recensioni positive, quindi dire che vi si trovano solo recensioni negative è un mito da sfatare
  • massima credibilità: il 98% degli intervistati considera le recensioni presenti accurate e veritiere
  • recensioni importanti prima della prenotazione: l'87% dichiara che prima di prenotare una struttura ricettiva si aiutano e informano tramite le recensioni presenti
  • giudizi estremi ignorati: poco meno del 60% ignora i commenti troppo positivi o troppo negativi
  • zero recensioni = nessuna prenotazione: quasi il 50% ha dichiarato che se non trova nessuna recensione in una struttura, non prenota
  • importante che l'hotel risponda: il 78% degli intervistati ha dichiarato che "vedere l'hotel rispondere ad un utente" vuol dire che ha cura del cliente; sempre il questo punto il 57% dichiara che una risposta aumenta la probabilità nella prenotazione
  • come rispondere: il 64% afferma che una risposta troppo aggressiva, difensiva o non corretta da parte della struttura, lo scoraggia dal prenotare
 Quindi albergatori... siate contenti delle vostre recensioni e curate maggiormente i vostri utenti.

lunedì 8 ottobre 2012

Il social non è una tecnologia ma una feature

C'è una miniera d'oro da oltre 1.000.000.000.000 $ su cui le aziende potrebbero mettere le mani, se solo si decidessero di imparare a usare meglio le piattaforme social!
Vi sembrano troppi gli zeri? Assolutamente no: MILLEMILIARDI DI DOLLARI!
Questa cifra è divisa in: sviluppo di prodotti e operazioni correlate; marketing e attività di vendita e post-vendita; attività di supporto al business.

Uno studio fatto da McKinsey ci dice che siamo appena agli inizi e in Italia siamo già in ritardo, rispetto alla media mondiale.

Il potenziale a disposizione è enorme e applicabile a quasi tutte le attività di business. Col social si può aumentare il valore dell'azienda dando voce ai propri clienti per conoscerli meglio, migliorare il reparto ricerca e sviluppo e comunicare in maniera più efficiente.

Le aziende potrebbero utilizzare i social network per sondare il terreno, testare nuovi prodotti e valutarne i commenti degli utenti, ascoltando le loro opinioni e mettendole in pratica. Così facendo si ha un'azienda più vicina al cliente finale.

McKinsew dice che il social potrebbe influenzare fino ad 1/3 della spesa dei consumatori!

Alcune grosse aziende mondiali (circa il 3%) stanno investendo in questo con buoni risultati, purtroppo non aziende italiane, le quali non si pongono neanche il problema... bella prospettiva di crescita in tempi di crisi!!

Dice Bruno Pellegrini "Il social genera valore perché libera l'accesso alle risorse esterne e permette di sfruttarle. Questo fenomeno incontra resistenze nelle aziende perché imporrebbe loro di riorganizzarsi, di rivoluzionare alcuni reparti. Chi ne detiene il potere non vuole perderlo e così si chiude al nuovo. Stiamo abbandonando il modello fordista-taylorista di azienda, chiusa e gerarchica. La collaborazione per il business diventa orizzontale, globale, aperta all'esterno".(fonte Il Sole 24 Ore).

Riassumiano il tutto in 6 punti:
  1. capire le aree dell'impresa dove le community esterne possono portare maggiore valore: marketing, customer care, ricerca e sviluppo… ci si può rivolgere anche a consulenti o agenzie di consulenza specializzate in questo;
  2. definizione della roadmap per l'apertura verso l'esterno. Secondo McKinsey le aziende globali possono ottenere dai 900 ai 1.300 miliardi di $ dalle tecnologie social;
  3. per ogni area e settore ci sono società che forniscono supporto e piattaforme per attivare le community esterne, utilizzate da alcune aziende per ricerca e sviluppo;
  4. per l'ambito marketing si può elaborare la comunicazione insieme ai clienti, ascoltando le loro opinioni su brand e prodotti, e migliorarne i punti deboli e marcando maggiormente i punti di forza;
  5. i social possono migliorare il servizio ai clienti e far risparmiare le aziende: infatti gli utenti possono aiutare altri utenti a risolvere i propri problemi limitando l'utilizzo dei costumer care;
  6. ultimo ma non meno importanti riguarda i dipendenti: questi collaborano meglio e si riducono del 25% le mail e del 35% il tempo in cerca di informazioni per un miglioramento del +20% - 25% della produttività.
I dati parlano da soli, poi come sempre: dipende sempre da settore a settore, da azienda ad azienda e da investimento a investimento.

venerdì 5 ottobre 2012

I siti web battono i social network!

In questo articolo vedremo lo scontro tra Social Network e Siti Web Aziendali.

Sono un misero 10% degli utenti che usano Facebook interagiscono con i marchi e brand che amano o seguono, al massimo fanno un "Mi Piace" sulla pagina aziendale o si iscrivono a un gruppo per poi abbandonarli.
A dire tutto ciò è una ricerca pubblicata su AllFacebook: .Study: Customers Still Prefer Company Websites To Facebook Pages.

Se i clienti (anche io stesso) devono prendere una decisione per fare un acquisto, la quasi totalità va ad informarsi prima di tutto sul sito aziendale o nei motori di ricerca e solo una minima parte utilizza un social network.

Nei social network un utente medio cerca recensioni, foto recenti (di massimo 1 mese prima) magari non belle o senza contrasto e tonalità aggiustate ma veritiere e le confronta con quelle del sito; questo accade molto spesso per siti turistici e molto meno per altri settori.
Infatti, quando un utente vuole relazionarsi o interagire con l'azienda, va direttamente alla fonte, quindi al sito web aziendale dove troverà: form contatti, commenti di alcuni clienti, iscrizione alla newsletter, numeri del call center, collegamento a Skype, servizio assistenza, F.A.Q., ecc... quindi i social network passano in secondo piano.

Al massimo Facebook viene utilizzato dagli utenti per creare un po' di buzz su prodotti e servizi, Tripadvisor per leggere o pubblicare recensioni su strutture ricettive (attenzione comunque alle recensioni fasulle!!!), e così via altri n-social network di categoria.


Quindi OK i social network ma senza un buon sito web, una buona campagna marketing con posizionamento organico nei motori di ricerca e una buona brand reputation... poca strada una PMI riesce a fare in questa selva che è il web 2.0!

Quindi attenzione, professionalità e obiettivi a portata di mano, queste sono le 3 cosa da tener sotto controllo e da cercare in un'agenzia che vi segue la DAO (digital asset optimization).

giovedì 13 settembre 2012

Vacanze & Social Media

L'estate è agli sgoccioli... e come ogni fine stagione si tirano le somme!

Quest'estate 2012 è stata segnata dalla crisi eonomica e molti operatori del settore ne hanno risentito ma noi non andiamo oltre, noi parliamo di web marketing turistico e quindi ecco qui alcuni dati emersi da un'analisi di mercato con infografica realizzata dall’azienda MDGAdvertising.

Un'informazione su tutte: social + mobile entrano a far parte delle esperienze di viaggio di tutti noi!

Andiamo con ordine, quindi dalla fase di scelta, passando poi alla prenotazione, arrivando al viaggio stesso e finendo col ritorno a casa:
  1. Il 52% dei viaggiatori intervistati utilizza i social media per trovare ispirazione per le loro prossime vacanze. Questo è molto interessante, perchè di fatto c'è che TripAdvisor, Trivago e compagnia canatante, non siano più considerati solamente dei portali dove controllare la reputazione di una struttura ricettiva o descrivere e commentare la propria esperienza di viaggio, ma stanno diventando anche degli strumenti di vera e propria "pianificazione ferie". 
  2. Il 14% degli intervistati utilizza il sito di reviews per scovare idee di viaggio.
  3. Ancora il 52% degli utenti ha fatto click sulla pagina fan relativa a una prossima vacanza, e den il 59% ha scritto un post relativo alla propria prossima vacanza ancora prima di partire.
  4. Tablet e smartphone si stanno trasformando in “agenzie di viaggio tascabili: tra il DIC2011 e il FEB2012, il 51% di chi ne possiede uno, lo ha utilizzato per accedere a contenuti relativi a un volo aereo o a una struttura ricettiva.
  5. Su 1000 viaggiatori intervistati, il 74% dei viaggiatori ha dichiarato di far uso di social media durante il proprio viaggio.
  6. Una volta a casa, il 46 % dei viaggiatori scrive una recensione sulle strutture dov'è stato e il 76% condivide foto del viaggio sui social network.
 Dati che fanno pensare e che si aprono a nuovi investimenti.


sabato 1 settembre 2012

Twitter: un alleato per il business online che non pensi di avere!

Twitter può aiutare il tuo business online ad avere un miglioramento, anche sostanziale, sia in termini di visibilità e posizionamento organico sui motori di ricerca (posizionamento SEO), sia per comunicare con il proprio seguito di amici/fan/follwer in maniera più diretta e coinvolgente, migliorando nelle stesso tempo la popolarità e la brand reputation (personale o aziendale che sia).

Twitter è un social network considerato di "microblogging" perchè consente di condividere contenuti testuali di lunghezza massima 140 caratteri; poi grazie ad altre applicazioni e servizi correlati possiamo andare a pubblicare foto e accorciare anche i link che andiamo a pubblicare (esempio: bit.ly).

Oramai è risaputo: i social network stanno diventando sempre più importanti e rilevanti per il posizionamento organico dei siti, infatti sempre più sono presenti nelle SERP; lo stesso Google dopo aver aggiornato i propri algoritmi di indicizzazione, posiziona contenuti sociali tra i risultati.

In questo caso Twitter viene setacciato dagli algoritmi di Google che tramite un "Twitter Rank", valuta i profili e i contenuti degli account e ne da un valore grazie a 3 parametri:
  1. tema trattato;
  2. autorità dell'account;
  3. coinvolgimento nelle discussioni.

Un account con moltissimo following e pochi follower probabilmente sarà un account fake o spam e quindi non rilevante; mentre uno con un rapporto 1:1, 1:2 o magari molto seguito e pochi following... verrà ritenuto autorevole e quindi rilevante... poi diciamocela tutta: non è sempre vero, ci sono sempre delle eccezioni!
Un parametro tenuto d'occhio è quello dei retweet fatti e ricevuti.

Su alcuni sito troviamo: "acquista 1000 follower a solo 10€"! Non fatevi abbindolare!!!! Ricordatevi che è meglio la qualità che la quantità per aumentare o dare autorevolezza al vostro account.

Nonostante tutti i link su presenti su Twitter abbiano il nofollow, non si può escludere che in futuro venga tolto. A volte sembra che Google non lo consideri e molti sistemi che estrapolano le informazioni dagli articoli su Twitter lo tolgano.

Come sempre, se avete idee o commenti a riguardo... siamo qui per discuterne assieme.

mercoledì 22 agosto 2012

Pinterest... il social per l'e-commerce?

Il social network Pinterest altro non è che una bacheca virtuale dove pubblicare foto (tue o reperite nel web), commentarle e categorizzarle a tua scelta.
Un'alta percentuale di foto sono legate all'arredamento, alla moda, all'artigianato e al cibo anche se ai nostri clienti lo consigliamo anche per il turismo.



Per accedere a Pinterest al momento lo si fa solo con invito... nonostante ciò il sito è avuto un'incremento esponenziale nell'ultimo anno.

E' social perchè oltre alle mie foto posso fare  "pin" anche su altre foto presenti sul socia network e innescare così una viralità (viral marketing) su larga scala che può far arrivare una mia informazione/foto a persone sconosciute follower di una amico o addirittura di nessun mio amico, il tutto grazie anche alla bacheca iniziale ricca di immagini e foto.

Il 59% degli utilizzatori è donna!

Partendo da questo dato, poniamoci un quesito: Come posso fare del business grazie a questo social network?


  1. Con questo 59% di visitatrici tra i 25 e i 40 anni. è storicamente la fascia che tendenzialmente genera più profitto dal punto di vista pubblicitario;
  2. Attualmente è attivo un meccanismo di collegamento con siti di e-commerce esterni, ciò significa che la piattaforma è in grado di generare profitto e, allo stesso momento, di porsi come canale preferenziale per chi volesse promuovere i propri prodotti e il proprio brand;
  3. E’ brand friendly perchè offre protezione per chi utilize il proprio marchio;
  4. Ha un'estetica gradevole e un'interfaccia user-friendly, quindi fruibile da chiunque sappia utilizzare un PC... questa poi aiuta la sua espansione
  5. Un’alto grado di “dipendenza” da parte di chi lo utilizza. Non serve aggiungere altro!
Se tu lettore sei donna, capirai di cosa stiamo parlando, se invece sei uomo fai una prova: fai iscrivere la tua partner o una tua amica e vedi le reazioni. C'è un'alta probabilità che rimarrai stupito!

venerdì 1 giugno 2012

16 pillole per aumentare i fan su Facebook

Le strategie davvero efficaci per avere molti fan nella propria pagina aziendale di Facebook, le cosidette “best practices” della comunicazione, sono:
  1. alta frequenza dei post: 1 o 2 post  al giorno, con contenuti sensati ed accattivanti
  2. dialogare: non siate autoreferenziali, bisogna riuscire ad instaurare un rapporto friendly con gli utenti
  3. fate dei sondaggi: l'engagement può arrivare anche da questo 
  4. usare immagini non convenzionali: immagini umoristiche o quant'altro, è risaputo che un post con immagini offre maggiori sensazioni all'utente e lo incentiva a "buttare" l'occhio
  5. usate foto altrui: che sia sempre riferite alla vostra attività, condividitele al loro prifilo al vostro, così facendo si espanderà la notizia anche ai suoi amici
  6. materiale inedito: create delle piccole guide, informazioni fuori dai classici schemi... un qualcosa che non ci sia già ma che possa attirare l'attenzione e far parlare
  7. fate dei contest o concorsi a premi: magari gadget o una birra (ahahhah...)
  8. create dei contest fotografici: le immagini attirano, fate fare ai vostri clienti una foto e premiate la migliore (sempre relativa alla vostra attività)
  9. Facebook ADS: investite qualche soldino nel promuovervi con annunci sponsorizzati PPC su Facebook... il ritorno d'immagine ci sarà
  10. tenere informati gli utenti: dategli info su eventi, meteo e quant'altro accada nella vostra località o magari manifestazioni dove siete partner
  11. consigliate altri siti utili: magari se avete un'attività commerciale, pubblicate senza paura il link al profilo o al sito di un vostro partner, del comune, dell'apt, dell'autostrada o dei servizi pubblici... così facendo create fiducia nell'utente e questo non riceve solo link verso il vostro sito
  12. schedulare i post: siccome è dispendioso e a volte difficile seguire i social network, utilizzate qualche software che vi possa aiutare, magari schedulando ad inizio settimana tutti i post che dovranno uscire
  13. siate umani: un volto o una vostra foto conta più di 1.000 parole
  14. siate coerenti a livello di grafica: in poche parole... la grafica del vostro profilo sociale e del vostro sito devono essere identificabili e coerenti, per far capire allì'utente che siete sempre voi e non li spaesate
  15. integrare il vostro sito con altri canali: quindi non solo Facebook, ma anche Twitter, Google+ e adesso anche Pinterest, così da raggiungere più utenti e su più piattaforme, oltre ad inserire nel vostro sito i widgest dei vari social
  16. siate corretti: la corettezza e la verità paga sempre!

venerdì 4 maggio 2012

Cosa vogliono gli utenti dei social network da un hotel?

Un paio di settimane fa una giornalista del USA Today ha fatto un sondaggio su un campione di 200 persone (forse pochi ma hanno "fotografato" con chiarezza la verità), su cosa desiderassero ricevere/trovare online quando seguivano un hotel nei social network. Il sondaggio è nato per capire come mail molte strutture ricettive falliscano nella comunicazione social con i propri o futuri clienti.

Il quesito era: “Qual è la vostra priorità quando interagite con un hotel su Twitter, Facebook o altri profili social?”. L'utente aveva a disposizione 1 sola risposta su 5, vediamole:
  1. consigli su location, eventi, ecc...;
  2. info su tempo, traffico e mezzi di trasporto (pubblici e non);
  3. risolvere nell'immediato un problema in hotel;
  4. congratularsi o meno dell'esperienza avuta;
  5. guardare o condividere immagini della strutture (hotel, ristorante, piscina, ecc...).
Risultati del sondaggio, dalla 5^ posizione alla 1^:

  • 5^ - Tempo, traffico e trasporti - il 2% ha dato questa risposta, la motivazione è che forse cerchino queste info su altri canali o siti. 
  • 4^ - Segnalare un problema da risolvere - il 12% si aspetta la risoluzione del problema, anche se dubito che abbia senso contattare l'hotel tramite il social netowrk Facebook (per esempio) piuttosto di alzare la cornetta o scendere in hall a parlare di persona, però ne prendiamo atto!
  • 3^ - Condividere e guardare foto - il 26% lo segue per condividere e vedere foto o video pubblicati dalla struttura o da altri utenti e confrontarle (utilizzando immagini della struttura stessa o della località, hanno una ricaduta molto positiva sull'engagement di una struttura ricettiva).
  • 2^ - Apprezzamento o lamentela - il 30% segue la struttura per leggere e scrivere commenti a riguardo, Trivago, Tripadvisor e company fanno scuola!
  • 1^ - Informazioni sulla destinazione - il restante 30% (e qualche decimale) seguono una struttura per mantenersi informati sulla destinazione.

I risultati di questo semplice sondaggio statunitense, portano alla luce come un utente voglia informazioni di valore e veritiere, voglia leggere i commenti sia positivi che negativi e trarre da questi una miriade di informazioni da vagliare.

Ai primi 2 posti abbiamo le voci che palesemente pensavamo di ottenere noi web marketer; anche se io come utente web (e non come lavoratore web) quando cerco un hotel, un ristorante o un agriturismo valuto quasi esclusivamente questi 2 punti...magari anche in maniera inconscia, però è così!

martedì 10 aprile 2012

Facebook per Travel & Company



Con la nuova Timeline di Facebook non si potrà più impostare la Welcome Tab come pagina di destinazione predefinita ma i clienti atterreranno inevitabilmente sulla bacheca.

Niente più Welcome Tab... allora promo, call to action, pubblicità, sconti... direttamente nelle Cover Photos penseranno i più scaltri. Invece no, le normative sono molto ferree a riguardo, infatti Facebook vieta:
- informazioni di prezzo o di acquisto, come “sconto del 50%” o “scarica la promo dal nostro sito”;
- informazioni di contatto come URL del sito, e-mail, indirizzo o altre informazioni che possano essere inserite nella sezione "Chi siamo" o "Contatti";
- riferimenti ad azioni di Facebook, come per esempio il “Mi piace” o frecce che puntino ad alcuna di queste azioni;
- call-to-action come “Prenota ora” o “Dillo ad un amico”;
- le immagini non devono essere false, ingannevoli o menzognere e non devono infrangere il copyright o i diritti di terzi.

Può bastare? Direi di si!

A parte tutto... l'intento è chiaro: evitare che le Cover Photos diventino una specie di Custom Landing Tab, queste devono essere immagini emozionali o creative, utili a creare un visual engagement"

Comunque, da buoni Italiani: "fatta la legge... trovato l'inganno". Di seguito abbiamo trovato 3 semplici modi per ovviare il problema e continuare nell'incentivare i clienti a seguirvi su Facebook, ecco come:
  1. sfruttate al meglio tutte le App a disposizione: tutte le pagine personalizzate che una volta comparivano in lista alla vostra sinistra dello schermo, ora sono diventate per magia delle App e si trovano sotto la Cover Photo. Se ne possono inserire a volontà ma Facebook ne rende visibili solo 4, di cui la prima è obbligatoriamente quella delle Foto! Il da farsi è semplice: sfruttare le restanti 3 App per richiamare l’attenzione degli utenti: prenota, scopri offerte, iscriviti alla nl, partecipa al concorso, ecc... Cambiate poi il nome dell'App e inserite delle immagini personalizzate (mi raccomando, inerenti al contenuto). Questo è utile per un hotel quando vuole fare web marketing turistico tramite Facebook.
  2. create Cover Photos virali: fate creare dal vostro web partner o agenzia di comunicazione, delle immagini di copertina davvero cool, emozionali e mettetele a disposizione di tutti gli utenti, così che lo ritengono opportuno, essi possano prenderle e farne le proprie cover photo, diffondendo così il vostro brand in maniera virale.
  3. utilizzate ancora la vostra Welcome Tab come pagina d'atterraggio: se volete che gli utenti vadano in una pagina specifica, ad esempio quando essi provengano dal vostro sito web, inserite tranquillamente il link dell'App specifica, questa ha un URL proprio, quindi raggiungibile senza problemi!

martedì 14 febbraio 2012

Come creare una pagina Google Plus

In semplici punti come creare e come iniziare a fare engagement con la vostra pagina aziendale su Google+:
  1. per iniziare dovete possedere un account Google!
  2. una volta creato il vostro account, sulla pagina ufficiale di Google Plus for Business, potrete iscrivervi e aprire la pagina per il vostro hotel (o azienda che sia!).
  3. inserite il vostro logo o una foto rappresentativa della vostra attività, senza preoccuparvi della grandezza, del colore o della luminosità: Google vi mette a disposizione un kit creativo;
  4. pagina fatta, ora manca l'ottimizzazione del profilo.
A questo punto ottimizziamo il profilo, prendiamo ad esempio la pagina nostra della 10D (tra parentesi quadre vedrete dove e come appariranno le vostre ottimizzazioni):
  • andate sul vostro profilo, click sul pulsante azzurro a destra "Modifica profilo" e compilate i vari campi: descrizione e il link al vostro sito [rosso];
  • inserire un sottotitolo, ovvero uno slogan o il vostro motto [azzurro];
  • sulla destra potete aggiungere altri link (Facebook, Twitter, Blogger, ecc...) [verde];
  • aggiungere qualche foto o video [giallo];
  • ultimo: scrivete 3 o 4 post per far vedere ai vostri primi follower che c'è qualche contenuto!

Per Google+ vale quello detto su tutti gli altri social network: ricordate di tenere aggiornate le vostre pagine, che queste contengano le stesse informazioni e che siano aperte a tutti.

Adesso manca solo allargare la vostra cerchia di amicizie. Come farlo? Semplice:
  • inviate una newsletter ai vostri contatti annunciando che da ora siete presenti anche su Google Plus, con un call-to-action ben evidente;
  • inserire nelle mail, nei vostri comunicati, nelle brochure e carta intestata il link alla pagina;
  • diffondere la notizia sugli altri canali sociali;
  • se siete un hotel o comunque se avete un'attività a contatto col pubblico, appendere in un luogo ben visibile una targa o un locandina con l'elenco di tutti i canali social dove siete presenti;
  • ultimo non per importanza: inserire logo e link in home page e su tutte le pagine del sito, del vostro account social!

A questo punto attendiamo di vedere le vostre nuove pagine Google+ e sapere che cosa pensate di tutto ciò.

Se volete prendere mano con questa nuova piattaforma, seguite 10D sulla sua pagina ufficiale di Google+.

A presto... cius.

venerdì 10 febbraio 2012

Google+ anche per la vostra attività

Oh yes! Oltre a Facebook, Twitter e compagnia cantante adesso anche Google+. Non perchè "fa figo" ma perchè da studi, analisi e anche un po' di esperienza accumulata negli anni... mi sa che non si abbia scelta, se si vuole essere presenti tra le SERP di Google bisogna avere un account Google+. Questo è valido per tutte le attività: hotel, ristoranti, aziende, agenzie, ecc...

Oggi come oggi Google+ è uno strumento ancora in evoluzione, poche persone e poche aziende hanno un account (relativamente poche), ma sono molti gli esperti a livello mondiale che lo ritengono una piattaforma da non sottovalutare nel futuro più vicino.

Google+ diventerà la chiave di svolta per la Search Plus Your World di Google, attualmente in fase test in USA, la quale incrementerà l'importanza di Google+ perchè ci darà risultati sempre più personali e sempre più social, avendo tra le SERP consigli, foto, commenti e quant'altro appartenenti alle nostre cerchie o comunque appartenenti al mondo Google Plus.

Rand Fishkin ha detto: "...d'ora in avanti nessun marketer potrà più sottovalutare o ignorare i social network".

Ogni giorno Google+ cresce, magari non ce ne accorgiamo ma in modi più o meno invadenti il motore di ricerca ci fa presente che il suo social network c'è e dobbiamo entrarne a far parte.

Larry Page ho dichiarato che Google+ ha già 90.000.000 di utente e che almeno il 60% di esso è attivo giornalmente... quindi per un hotel o per un'azienda Google+ può risultare un'altra buona piattaforma di comunicazione.

Nell'arco della settimana vi spiegheremo in poche mosse come realizzare la vostra business page!

venerdì 3 febbraio 2012

SEO e social

Tornando sul discorso di ieri dell'evoluzione della SEO nell'arco del tempo, oggi parleremo di SEO e social, analizzando in primis il cambiamento che Google ha fatto e che è destinato a incidere molto sulla SEO: la Social Search.

E' da poco che Google ha introdotto la "Search Plus Your World" (per ora solo su google.com in lingua Inglese), una tra le rivoluzioni maggiorni nella ricerca web di ogni tempo. Con la "Search Plus Your World" un utente potrà scegliere se far entrare nei propri risultati di ricerca organici (la famosa SERP) fattori sociali, in particolare materiale e foto della propria rete sociale, tratti da Google+, Picasa, ecc..., sia  pubblici che privati.
In aggiunta a questo, la ricerca sarà modulata in base alle preferenze e le abitudini dell'utente... quindi si arriverà al punto che: "ci farà vedere quello che vogliomo veramente o quello lui pensa noi vogliamo vedere?". Bel dilemma!

L’algoritmo della social search, la ricerca personale ordinaria, e l’algoritmo di ricerca personalizzato ora sono diventati di fatto un unico algoritmo, e li stiamo fondendo in modo che tutto risulti piacevole e utile” (Amit Singhal).

Idee, input, commenti, foto, consigli di amici, ci accompagneranno all'interno delle SERP, con i risultati personali marchiati a fuoco con un'icona blu per dividerli da quelli del motori. I risultati personali sella social search saranno sempre lì dietro l'angolo ad attenderci e a ricordarci che il marketing migliore è il passaparola!

A dominare la scena sarà per forza di cose Google +, quindi essere iscritti è un obbligo non scritto. Per ora Twitter, Facebook, Flickr o altri social network restano fuori dai risultati, cosa che darà una bella spinta all'ascesa di Google+.

Per scalare le classifiche sarà sempre più importante entrare nelle cerchie di amici dei clienti esistenti o di quelli potenziali. Farsi piacere e soprattutto regalare a chi sta là fuori contenuti realmente utili.

venerdì 9 dicembre 2011

Social Media Strategy di successo

Cosa intendiamo per social media strategy? Non c'è una definizio esatta, ma la si può definire come il metodo col quale un'azienda entra nel mondo del web social (sociale).
Così l'azienda decide che è giunto il momento di entrare in contatto diretto con i propri utenti/clienti, decide di ascoltare l'audience che ha nel web, decide di fare marketing conversazionele e relazionale, nel quale ascolta e comunica con i propri fans, followers o amici che siano.

Ci sono alcuni step che un'azienda deve fare prima dell'ingresso in questo mondo, quali?
Innanzitutto è giusto e importante capire e fissare gli obiettivi da raggiungere, rispondendo semplicemente queste domande:
  1. il settore merceologico della nostra azienda, è idoneo a una presenza nel social web? (il social media marketing o SMM non è adatto a tutti i settori o a tutte le aziende)
  2. abbiamo una reputazione offline buona che ci permetta di entrare nell'online? (brand reputation analisys)
  3. pensiamo che diventando "social" soddisfiamo i nostri attuali clienti? (customer satisfaction analisys)
  4. i nostri competitor sono già online? E se si, come e dove comunicano con i propri utenti/clienti? (Digital Competitive Intelligence ovvero l'analisi della concorrenza di mercato)
  5. i clienti attuali e quelli potenziali, parlano di noi o dei nostri prodotti/servizi all'interno dei social network? (social media monitoring)
  6. in caso di crisis management, effetti boomerang delle conversazioni dovuti a insoddisfazioni o perdita di controllo del buzz online, siamo preparati ad affrontarla e superarla positivamente? (piani di crisis management)
  7. il personale interno è preparato sugli strumenti operativi e strategici social ed è integrato alle altre funzioni aziendali (social enterprise)
  8. il personale interno ha bisogno di un supporto esterno di specialisti in social marketing? (social media marketing interno o in outsourcing)
  9. il piano di business che abbiamo creato è strutturato in modo da prevedere investimenti continui e non saltuari su queste attività di ascolto, colloquio, marketing e comunicazione o va rivisto per una redistribuzione più equa e mirata del budget stanziato?
  10. siamo convinti di intraprendere questa strada?
Se un'azienda risponde a tutte e 10 le domande, si troverà davanti una situazione tale da capire e valutare al 100% se il proprio business ne gioverà dell'ingresso nei social network.
Un consiglio vivo è quello di richiedere a un'agenzia specializzata per farvi una consulenza prima di intraprendere questo cammino e che vi faccia anche da formatrice di personale nel caso vogliate internalizzare le operazioni di comunicazione con gli utenti/clienti nei social network.

martedì 29 novembre 2011

Facebook... i dati 2011

Come si può vedere dall'infografphic che seguirà (2° quadrimestre 2011), Facebook in questo 2011 quasi terminato farà numeri impressionanti. Adesso è indiscutibilmente la piattaforma n°1 al mondo.
Un dato importante, per noi marketer del vecchio continente, è il dato che indica l'Europa al 1° posto come utenti, superando abbondantemente il Nord America.


mercoledì 2 novembre 2011

Utenti a caccia di recensioni online su brand e servizi

I social media sono diventati col tempo un luogo privilegiato dove incontrare e condividere informazioni, pensieri, foto, ecc... con amici, parenti e conoscenti. I social network stanno assomigliando sempre più a nuovi motori di ricerca, oltre a strumenti utilissimi per dare e avere informazioni su beni/servizi e aziende (brand).
Negli USA le "piazze sociali" sono diventate una costante indelebie nelle gironate della maggior parte delle persone, perchè questo li sfruttano per informarsi e condividere, incontrarsi e chiaccherare. In Europa questo non è poi molto diverso, infatti una ricerca sul mercato Italiano portata avanti dalla Nielsen e NM Incite con la ricerca “The Social Media Report – 2011 Q3”, risulta che nel Bel Paese gli utenti di internet, trascorrono 1/3 del loro tempo online su blog e social network!

Questi dati sono numeri a 10 cifre e devo interessare chi fa marketing, quindi alle aziende soprattutto a quelle legate al turismo, al primo posto sulle ricerca e discussioni fatte online dagli utenti.
Col tempo i social media stanno rivestendo un ruolo fondamentale nella fase di ricerca pre acquisto di un bene/servizio.

Quello che un utente cerca altro non è che l'opinione di altri utenti, quindi capire se una determinata cosa conviene oppure no. Secondo la Nielsen, ben il 60% dei consumatori/utenti che hanno cercato informazioni su Internet attinenti a certi prodotti, hanno trovato informazioni utili, brand o rivenditori grazie ai social network, 2 su tutti: Facebook e Twitter.



Dalla ricerca risulta che 3 utenti su 5 sono soliti recensire prodotti/servizi o brand... in fin dei conti a quanti è capitato almeno 1 volta di fare un commento o consigliare un hotel, una marca di pc, un cellulare, una tv, ecc... ad un amico o conoscente?
Nel nostro XXI secolo gli utenti non sono più passivi alla pubblicità... sono attivi e la fanno col passaparola!

Ecco le risposte degli utenti alla domanda: “Per quale scopo utilizzate i social media”?


In ordine:

  1. leggere i feedback dei consumatori;
  2. conoscere i prodotti;
  3. ottenere coupon / promo;
  4. fornire un feedback positivo;
  5. dare un feedback negativo.
 La Nielsen con la ricerca che ha svolto, evidenzia come gli utenti amino comunicare e dire la loro sui prodotti/servizi e brand.
Alcuni recensiscono positivamente un brand nella speranza di avere incentivi o sconti, altri per la voglia di condividere le proprie nozioni a riguardo, altri ancora in maniera un po' più distaccata ma per la voglia di ringraziare o sostenere un buon lavoro/servizio svolto oppure più semplicemente per mettere in guardia altri utenti da truffe o delusioni.




Un'ampia fetta di utenti che scrivono all'interno di un profilo brand nei social network, lo fanno alla ricerca di un supporto veloce, infatti il 42% di utenti tra i 18-34 anni dichiarano di aspettarsi entro 12 ore dalla lamentela postata una risposta!

Un dato da non sottovalutare soprattutto perchè i social network tanto danno e tanto possono togliere alla reputazione di un brand.

lunedì 29 agosto 2011

Come si è evoluto il rapporto tra turismo e social media?

Iniziamo col porci 2 semplici domande:
  1. quanto influiscono nelle nostre decisioni di viaggio i social network?
  2. che rapporto si è instaurato tra viaggio-social network-viaggiatore?
La risposta a queste domande viene data dai dati che Tripl ha raccolto dai maggiori social network, siti e blog del settore turistico.

I dati sono tratti dalla realtà USA, ma sono molto indicativi a livello globale e servono per capire come il web (social network in primis) sia sempre più uno strumento indispensabile per gli utenti per avere informazioni e consigli sulle proprie mete di destinazione dei propri viaggi.

Dai dati risulta che:
  • il 72% degli utenti americani accedono ai propri profili personali nei social network quando sono in viaggio;
  • 200.000.000 sono i passeggeri che prenoteranno nel 2011 voli aerei che permettano la connessione a Internet;
  • il 46% delle aziende legate al turismo ha rilevato un incremento di traffivo da Twitter e il 69% delle aziende legate al turismo ha rilevato un incremento di traffivo da Facebook;
  • le 5 compagnie aeree più grandi made in USA hanno 2.566.000 fan su Facebook;
  • 50.000.000 circa sono le recensioni pubblicate fin'ora su Tripadvisor;
  • Gowalla e Foursquare registrano check-in in 6 continenti.
Io aggiungerei anche Trivago con i suoi 3.246.438 prezzi di hotel da confrontare nel sono Nord America!

Dai dati elencati sopra, possiamo capire che il viaggiatore "moderno" vuole vivere la propria esperienza di viaggio in due spazi paralleli (reale e virtuale), rendendo partecipi (magari solo per il gusto di far invidia agli amici... :-P) gli amici delle proprie esperienze con pensieri foto emozioni video, quasi istantaneamente nei social network... "on-the-go" è il termine che viene utilizzato per identificare questo concetto.

Questa per un'azienda legata al turismo o comunque col pubblico (per esempio una discoteca, un pub, un bar, ecc...) deve dare la possibilità ai propri clienti di soddisfare questo bisogno, così facendo aiuterete voi stessi, tramite i clienti, a veicolare meglio il vostro brand online... in maniera semplice, senza fatica, naturale e gratuita!
Comunque per una consulenza, affidatevi sempre ad un'agenzia di comunicazione o di web marketing, vi potrà dare le dritte giuste per evitare molti inconvenienti.

 

venerdì 19 agosto 2011

SMO social media optimization

Social Media Optimization (SMO chiamato anche social SEO) comprende la metodologia e le attività sociali svolte nei social network con l'intento di attrarre visitatori unici al contenuto del sito o della pagina in questione (aziendale, di un evento, ecc...). Il Social Media Optimization è solo uno dei tanti metodi di ottimizzazione online DAO (Digital Asset Optimization) di un sito web. Uno degli altri metodi è l'ottimizzazione dei motori di ricerca detta SEO (Search Engine Optimization).


Quando parliamo di Social Media Optimization intendiamo semplicemente il processo di ottimizzazione di: contenuti per l'interazione, discussione e condivisione di immagini, video e informazione all'interno dei social network; dai più famosi con Twitter, Facebook o il nuovo Google+, a quelli tematici come YouTube, Tripadvisor, Trivago, Zoover, ecc.... in semplici parole è l'ottimizzazione di una campagna di social media marketing.
Le strategie di social media marketing optimization possono trovare tranquillamente applicazione all'interno di blog, social network, siti di e-commerce, siti aziendali, campagne adv e molti altri ancora.


Lo scopo principale della SMO è quello di portar traffico, quindi possibili clienti e con essi maggiori conversioni verso vostro sito o pagina aziendale/fan; il tutto ci permetterà di capire e conoscere meglio il vostro target di riferimento grazie alle statistiche e al monitoraggio costante di campagne, iniziative e azioni mirate nei social network.

Di seguito esporremo i benefici e i fattori importanti da applicare nel SMO:

  • Search Engine Optimization - avere un considerevole numero di link condivisi fa si che i motori di ricerca, consideri positivamenti il vostro blog o sito incremendando così i benefici SEO. Va ricordato che la condivisione di contenuti all'interno dei social network aiuta a veicolare più visitatori;
  • Contenuti generati dagli utenti - più grande è la mole di contenuti, apprezzamenti e interazioni nelle "nostre" pagine sociali, migliore saranno i feedback, le testimonianze, le discussioni e le condivisioni che daranno rilevanza; 
  • Dimostrazione del valore sociale - nel sociale, se una cosa viene condivisa, commentata o discussa... è una cosa positivi, quindi se lo si fa con il vostro sito significa che i contenuti presenti hanno una certa importanza e per questo verranno condivisi, commentati con altre persone ancora, espandendo a macchia l'olio. 
  • Esperienza sociale dell'utente - aprire una discussione agli utenti verso un argomento X, aiuta gli utenti stessi ad essere più autorevoli, rafforza la brand reputation e la veicolazione della stessa, aiuta a capire molte cose e a racimolare molti dati e metriche per migliorare la comunicazione aziendale, oltre a rendere partecipi gli utenti il che non è cosa da poco;
  • Indicatori sociali - come scritto sopra: commenti, registrazioni, fan, mi piace e condivisioni sociali, rappresentano degli ottimi indicatori per misurare la qualità dei contenuti della vostra pagina sociale e capire come migliorare, targetizzare e commentare le strategie SMO utilizzate.
Queste sono solo alcune tra le principali indicazioni da seguire per adoperarsi in una campagna di Social Media Marketing Optimization (SMO), vogliamo ricordarvi che un utilizzo da parte di mani non esperte del settore di queste indicazioni (e di altre non elencate), potrebbe procurare più "danni" che benefici, quindi ricordatevi sempre di affidarvi a persone esperte.